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Volevo fare lo chef

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macadamia noci

SHF #69 *Bite Size Desserts*: Biscottini alla cannella e dulce de leche

Venerdì, 17 settembre 2010

ore 9,00

La mia prima volta. Il titolo di questo post vi sembrerà un pò strano. Il fatto è che oggi partecipo, per la prima volta appunto, a uno degli eventi gastronomico-virtuali che si tengono nella blogosfera: SHF ovvero *Sugar High Fridays* (tradotto suona all’incirca i venerdì ad alto contenuto di zucchero) creato da Jennifer di the Domestic Goddess e ospitato per questo giro da Aparna di “My Diverse Kitchen” (il link alla pagina-evento lo potete vedere qui). In pratica l’obiettivo è quello di condividere ricette dolci con altri food blogger e non. Questa volta l’idea è di fare delle “piccole delizie” che si possano mangiare in solo 2 o 3 morsi (bite size).. qualcosa in formato mini insomma!

Per l’occasione allora ho rispolverato la ricetta dei classici biscottini al burro aromatizzandoli con cannella di Ceylon in polvere, poi li ho uniti due a due con del dulce de leche homemade (una cremina densa ottenuta facendo ridurre il latte fresco con zucchero e un pizzico di bicarbonato) e per finire li ho decorati con delle noci di macadamia caramellate.

Rassicuranti, zuccherosi, friabilissimi e sabbiosi: uno tira l’altro e sebbene il formato mignon ne incoraggi lo smoderato consumo, non posso negare che siano ad alto contenuto calorico!! Ma vabbè ogni tanto si può pure osare.. no?!

Biscottini alla cannella e dulce de leche

150g burro, ammorbidito

200g farina

2 tuorli

60g zucchero

1/2 cucchiaino raso di lievito

1/2 oppure 1 cucchiaino di cannella, secondo i gusti

per farcirli e decorarli:

dulce de leche q.b.

noci di macadamia tritate (oppure mandorle caramellate) a volontà

Preparate la frolla. Lavorate il burro con lo zucchero fino a quando diventa cremoso. Unite i tuorli, uno alla volta e poi la farina, la cannella e il lievito. Formate una palla, avvolgetela in pellicola trasparente e mettetela in frigo a rassodare per 15 minuti.

Stendete l’impasto a 3-4 millimetri (o di più se vi piacciono i biscottttttoni!) ritagliate dei mini biscotti e disponeteli su una teglia foderata con carta da forno, spolverizzatene metà con le noci di macadamia tritate. Cuoceteli in forno già caldo a 160°C per 15-20 minuti (devono diventare leggermente dorati).

Spostateli su una gratella a raffreddare. Una volta freddi, spalmateli con una quantità di dulce de leche (oppure nutella, crema di cioccolato, marmellata, insomma quello che più vi intriga) proporzionale alla vostra golosità e uniteli due alla volta.

Adesso non vi resta che gustarli con un bel caffè o un tè profumato.

Visto che la lingua ufficiale dei SHF è l’inglese scrivo due righe anche per chi non parla italiano.

The first time. The first time that I join a SHF (Sugar High Friday) event, in this occassion hosted by Aparna of ” My Diverse Kitchen” (here) and created by Jennifer of “Domestic Goddess” (more about here), with my new food blog.

For this special event I brush up a comfort recipe of buttery cookies filled with homemade dulce de leche, giving a boost to the flavour with some cinnamon from Ceylon and a crunchy top of macadamia nuts coated in caramel. Every bite makes me feel real cosy. Simplicity is their essence combined with a very crumbly texture.

Although if these cute cookies come in a very mini size – so you can eat a loooot of them without feeling guilty!!! – I can’t deny they’re quite sugary..but ..however…that’s Sugar High Fridays, isn’t it?!!

Cinnamon cookies with dulce de leche and macadamia nuts

150g butter, soft

200g flour

2 egg yolks

60g sugar

1/2 level teaspoon baking powder

1/2 or 1 teaspoon (as you like) of powdered cinnamon from Ceylon

some dulce de leche for filling

& chopped macadamia nuts coated in caramel to decorate

Beat sugar and butter until pale and soft. Add the egg yolks (one at time), the flour, sugar, cinnamon and baking powder. Knead until the mixture resembles to a ball (but don’t over knead it!)

Wrap in a clingfilm and let it set in the fridge for 15 minutes.

Preheat the oven to 160°C. Roll out the dough on a sheet of baking paper (you can sprinkle some flour at the bottom and on top, if needed) at 3-4 mm thick. Cut some mini cookies and place them on a tray covered with non-stick baking paper. Sprinkle half of the cookies with some chopped macadamia nuts.

Cook the biscotti alla cannella for about 15 – 20 minutes until slightly golden. Let cool for some seconds on the tray then transfer them on a wire rack to cool completely.

Stick together the cookies with an amount of dulce de leche equal to your gluttony! Let them set for a while before eating.

A tutta *madeleine*

Martedì 13 aprile, 2010

ore 9,30

Chi non ha mai assaggiato una madeleine si è perso qualcosa. Qualcosa legato a un sapore zuccheroso e burroso che il più delle volte viene associato all’infanzia. Senza voler scomodare Marcel Proust che ne è diventato, inconsapevolmente, lo “sponsor” più famoso presso i gourmet di tutto il mondo (ricordate “Alla ricerca del tempo perduto” l’opera in cui questo innocente dolcetto risveglia improvvisamente ricordi perduti, infantili?), dirò solo che la madeleine è un piccolo dolcino originario dell’est della Francia e precisamente di Commercy, cittadina non lontana da Nancy. Ha una particolarissima forma a conchiglia dovuta all’originale stampo che viene utilizzato per prepararlo, un sapore pronunciato di burro e limone, una consistenza soffice simile a quella di un plumcake ma decisamente più aerea. Secondo la leggenda la sua nascita risale all’epoca del re Stanislao, intorno al 1750, ma probabilmente il suo inventore rimarrà per sempre nell’oblio. La fama di questo pasticcino cresce notevolmente nell’800 tanto da essere venduto in quantità minime piuttosto elevate (a dozzine). Infine, con la creazione della linea ferroviaria che congiunge Parigi e Strasburgo, nel 1852, la madeleine varca i confini locali per diventare uno dei più amati dolcetti dell’epoca.

Farina, uova, zucchero, lievito, scorza di limone e burro sono i suoi ingredienti principali, ma le variazioni possono essere infinite. Ci può finire dentro del cioccolato a pezzetti, delle croccanti mandorle tritate, del caffè e così via. Inoltre sono tantissimi i libri che la propongono in versione salata, con formaggi e verdure, da servire come sfiziosissimo aperitivo.

La versione base che vi suggerisco è di Pierre Hermé, il resto è frutto della mia, chiamiamola così, creatività! Ho pensato dunque a una variante con petali di roselline secche del Marocco sbriciolati, acqua di rose e cioccolato bianco, dall’aroma intrigantemente esotico. Poi, per restare nel solco dell’italianità, ho scelto la nutella (che però, strano a dirsi, non è un mio feticcio!) ma con un tocco che arriva da lontano: noci macadamia caramellate australiane che mi ha regalato Vincenzo, il mio amico pasticcere e maitre chocolatier che vive a Sydney. Ovvio che se non le trovate potete benissimo sostituirle con del croccante di nocciole, oppure, se ne avete voglia potete fare un semplice caramello scuro e tuffarvi dentro le macadamia (che si trovano spesso anche al supermercato). Croce e delizia di tutti i pasticcieri casalinghi è la piccola gobba della madeleine che si forma durante la cottura. Il segreto della sua riuscita è tutto nello shock termico, per cui l’impasto va tenuto in frigo e poi passato in forno caldissimo.

Madeleines

(ricetta base dal “Larousse des desserts” di Pierre Hermé)

100g farina

100g burro

2 uova

120g zucchero a velo

3g lievito per dolci

1/4 scorza di limone, non trattato

Fate fondere dolcemente il burro. Tenetelo da parte. Setacciate insieme farina e lievito. Montate le uova con lo zucchero a velo per 5 minuti fino a quando saranno chiare e spumose. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e il burro fuso raffreddato, infine unite la scorza di limone grattugiata finemente.

Mettete l’impasto in frigo per almeno 1/2 ora (questo passaggio Hermé non lo suggerisce!) meglio se qualche tempo in più.

Preriscaldate il forno a 220°C. Distribuite l’impasto nei tipici stampi imburrati senza riempirli troppo. Cuocete le madeleines per 3-4 minuti, poi quando vedete che hanno formato la gobbetta caratteristica abbassate la temperatura a 180°C e ultimate la cottura per altri 4-5 minuti o fino a quando saranno cotte.

Madeleines alla rosa e cioccolato bianco

Eliminate dall’impasto base la scorza di limone e sostituitela con un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia. Unite 2 cucchiai scarsi di acqua di rose, i petali sbriciolati di 6 roselline secche del Marocco e 4 cubettini tritati di cioccolato bianco.

Madeleines alla nutella e noci macadamia caramellate

Eliminate dall’impasto base la scorza di limone. Unite 1 cucchiaio e 1/2 scarso di nutella (o altra crema alle nocciole o al cioccolato, noterete che la consistenza dell’impasto sarà più corposa rispetto alla variante con la rosa) e un cucchiaio di noci macadamia caramellate tritate o croccante di nocciole sbriciolato.

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