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Volevo fare lo chef

soul & food stories

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Soul Soup: crema di carote, zenzero e mandorle

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soupore 17,30

I giorni di pioggia sembrano volati via come foglie al passaggio del vento.

Percorro con la bici la strada di sempre, fendendo in velocità l’aria insolitamente tiepida. Alzo gli occhi: il balcone sulla sinistra al primo piano è ancora fiorito; fermo alla portafinestra sulla destra c’è il solito piccolo cane che osserva curioso i passanti oltre il vetro opaco.

I colori dell’autunno cadono in una ciotola: arancio, giallo, marrone. Si mescolano con zenzero pungente e dolce carota sotto il segno croccante delle mandorle.

Scendo dalla bici. Salgo di corsa le scale. Il tepore di casa mi avvolge. Una ciotola di crema mi abbraccia e coccola mentre fuori gli alberi lentamente si fanno color ocra e scende il buio. Soul food, soul soup.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

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Crema di carote, zenzero e mandorle

per 2-3 persone

carote (bio) | 300g

patata | 1 media (circa 200g)

scalogno, affettato | 1/2

zenero fresco* | 1 pezzetto (1/2 cm circa)

mandorle, bio, non pelate | 40g

acqua qb (oppure brodo vegetale)

Versate un filo d’olio in una casseruola e stufate lo scalogno con lo zenzero fresco sbucciato e tagliato a fettine, le carote tagliate a pezzi (ho lasciato la buccia) e la patata sbucciata e tagliata a dadini. Dopo 2-3 minuti coprite a filo con acqua, unite le mandorle non pelate, aggiustate di sale e lasciate cuocere fino a quando le verdure saranno tenere. Riducete il tutto in crema con un frullatore a immersione, unite un filo d’olio extravergine d’oliva, aggiustate di sale se necessario, e servite la crema con scaglie di mandorle.

*se non trovate lo zenzero fresco usate quello in polvere e regolate la quantità secondo i vostri gusti :))

English Please!!!

Rainy days seem to have flown away like leaves in the wind passage.

I ride the bike, always the same street, cutting the unusually warm air. I look up: the balcony on the left, on the first floor, is still blooming; stopped at the door on the right side there’s the small dog looking curious through the opaque window glass.

The colors of fall in a bowl: orange, yellow, brown. Mingle with pungent ginger and sweet carrot under the sign of crunchy almonds.

I get off the bike. I climb the stairs. The warmth of home surrounds me. A bowl of warm soup hugs me and cuddle while the trees slowly become ochre and darkness falls. Soul food, soul soup.

Crema di carote, zenzero e mandorleCarrot, ginger and raw almond soup

Ingredients: carrots, organic 10.5 oz (300g) | potato, organic 1 medium (about 7 oz; 200g) | scallions, sliced  1/2 | fresh ginger 1 small piece (1/4 inch or more; about 1/2 cm; ) | almonds, organic, unpeeled 1.4 oz (40g) | water (or vegetable broth) as needed. Serves 2.

Pour a little extra virgin olive oil in a saucepan and fry the fresh ginger, peeled and cut into slices, with the carrots cut into pieces (peel on) and the potato, peeled and cut into cubes. After 2-3 minutes cover with water, add the unpeeled almonds, salt to taste and simmer – with the lid – until the vegetables are tender. Reduce the vegggies in a smooth cream with a hand blender, drizzle with extra virgin olive oil, season with salt if necessary, and serve the soup hot decorated with almond flakes.

crema carote_zenzero_mandorle carrot_ginger_almond_soup

 

 

 

 

 

Cupcakes alla carota & mandorle

Lunedì, 17 maggio 2010

ore 14,55

Oggi dopo una settimana di pioggia e freddo finalmente è tornato a splendere il sole. Incredibile!!! E sebbene il mio umore non sia stato dei migliori (chi segue il basket saprà già che la mia squadra del cuore, ieri, è retrocessa in Legadue! uffff sigh sigh) mi sono messa in cucina. Oggetto delle mie attenzioni, stavolta, una originalissima farina di carote in cui mi ero imbattuta qualche settimana fa.

In realtà non sapevo nemmeno che esistesse!! Ovviamente appena l’ho adocchiata sullo scaffale del supermercato di Rimini l’ho gettata nel carrello impaziente di scatenare il mio estro! E così è stato. Al momento ho focalizzato le mie alchimie culinarie su una versione casalinga della mitica tortina “camilla”. Ve la ricordate? Quella del Mulino Bianco a forma di cupoletta soffice e golosissima…. Beh, devo dire che tutte le volte che ho provato a realizzarla con le carote fresche l’impasto, seppur ottimo di sapore, non ha mai raggiunto quella stessa consistenza aerea ed è sempre stato piuttosto compatto. Invece con questa farina devo dire che il risultato è una sorpresa, piacevolissimo, soffice, quasi quasi…come quello della camilla!

Si tratta di una farina di carote biologica dalla texture piuttosto granulosa e anche un pò polverosa (che mi ricorda molto una farina di patata proveniente dalle Filippine, date un’occhiata qui). Il colore è arancio non troppo intenso, il profumo forte e leggermente erbaceo. Viene prodotta da un’azienda irpina, Lo Conte (la linko per chi è interessato a conoscere i punti vendita) specializzata in farine di tutti i tipi.

Nel caso in cui non lo sapeste le cupcakes (dall’inglese cup=tazza e cake=torta) sono mini tortine monoporzione di origine americana cotte in stampini individuali di carta plissettata, decorate in modo divertente e coloratissimo. Nascono, infatti, come dolcetti di compleanno per le feste dei bambini, ma da tempo sono amati anche da chi ha qualche anno in più (vi dice nulla Magnolia Bakery, la dolceria newyorkese che appare anche nel serial tv Sex & the City, specializzata in queste bontà?!).

La ricetta è all’incirca un 4/4 (dolce in cui si mette lo stesso peso di uova, burro, farina e zucchero) con qualche modifica dettata dall’umore del momento. Qualche consiglio? Usate sempre pirottini di carta da forno anti-aderenti e inseriteli in uno stampo per muffin. Per completarle ho aggiunto un frosting (glassa o crema) di formaggio cremoso zuccherato, voi potete anche ometterlo se non vi piace, e alcuni confettini di zucchero colorati per un aspetto lezioso e buffo.

Cupcakes alla carota & mandorle

per circa 12 cupcakes

110g burro, ammorbidito

130g zucchero

110g farina autolievitante

1 cucchiaino raso di lievito per dolci

1 cucchiaino colmo di maizena (amido di mais)

2 uova medie

30g mandorle tritate

30g farina di carote

3-4 cucchiai di latte

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

Per il frosting al formaggio cremoso:

170g formaggio cremoso tipo Philadelphia

zucchero a velo q.b.

confettini di zucchero colorati q.b.

Preriscaldate il forno a 180°C. Lavorate il burro con la frusta, unite lo zucchero, le uova una alla volta, la vaniglia, la farina, l’amido e il lievito. Stemperate la farina di carote in 2-3 cucchiai di latte e unitela al composto. Se necessario aggiungete dell’altro latte. L’impasto deve risultare omogeneo, cremoso ma non liquido.

Disponete 12 pirottini di carta da forno in una teglia da muffin. Prendete un porzionatore da gelato (così avrete più o meno la stessa quantità di composto) e usatelo per distribuire l’impasto nelle cartine. Livellate il composto agitando lo stampo avanti e indietro. Infornate per 15-20 minuti o fino a quando le cupcakes saranno dorate. Sformatele dallo stampo e lasciatele raffreddare su una gratella.

Preparate il frosting. Con una frusta sbattete il formaggio cremoso con zucchero a velo a piacere. Versate la crema in un sac à poche e decorate le cupcakes. Ultimate con una spruzzata di confettini colorati.

Voglia di Sicilia: pasta di kamut, zafferano e mandorle

Giovedì, 18 marzo 2010



ore 17,00

Ogni tanto mi piace sperimentare, mescolare gusti, idee, immagini. Ogni tanto mi manca la Sicilia. Ogni tanto mi invento, sempre che di invenzione vera e propria si tratti (!) qualche piatto un pò diverso, in cui rincorro i sapori della mia terra. Così se broccoletto chiama Sicilia come mandorla chiama Sicilia e sono, inoltre, gli unici due ingredienti che si hanno a portata di mano più o meno all’ora di pranzo, ecco che le associazioni nascono per forza di cose (?!) spontanee.. in più, se il pangrattato non c’è (e in Sicilia sulla pasta ci va…. proprio come in Emilia il parmigiano sta su tutto!) in qualche modo bisogna pur ingegnarsi!

Quel quid in più è dato dalla pasta di kamut e dallo zafferano (siciliano) prodotto da una mia amica! Ma un attimo, procedo con ordine. A Taste avevo acquistato delle penne rigate di kamut (marchio registrato) della linea selezioni monograno (quindi pasta prodotta in purezza, con un solo tipo di grano) di Valentino Felicetti una pasta che mi è piaciuta tantissimo visto che sa di grano e tiene bene la cottura, tra l’altro biologica e trafilata al bronzo. Beh, avendola sotto mano il buttarla in pentola è stato un gesto incredibilmente naturale..

Eccomi quindi allo zafferano..! Prodotto nelle zone interne della Sicilia dall’Azienda agricola Torretta dei Lombardi, senza concimi chimici o diserbanti, viene coltivato e raccolto a mano. La raccolta si effettua nelle prime ore del mattino essiccando, in giornata, solo gli stimmi (se volete saperne di più cliccate qui). Una volta aperto il vasetto, credetemi, si sente un profumo intenso, suadente, a dir poco delizioso che non si dimentica facilmente.

Penne di kamut, broccoletti, mandorle e zafferano

per 2 persone

130g penne rigate di kamut (io ho usato le selezioni monograno Felicetti)

250g broccoletti

2 acciughe sottolio

1/2 scalogno o cipolla

1 cucchiaio di mandorle tritate

2-3 stimmi di zafferano (o zafferano in polvere)

Pulite i broccoletti e cuoceteli brevemente al vapore. Fate sciogliere gli stimmi di zafferano in poca acqua caldissima. Versate un filo d’olio in una padella (meglio se un saltapasta), unite lo scalogno tritato finemente e le acciughe. Fate stufare per qualche minuto aggiungendo, se necessario, un cucchiaio d’acqua di cottura della pasta.

Aggiungete quindi i broccoletti e fate saltare il tutto per pochi minuti. Mettete a cuocere la pasta. Fate tostare in un padellino antiaderente le mandorle tritate. Quando la pasta è pronta versatela nella padella con i broccoletti, unite lo zafferano sciolto. Saltate per qualche minuto in modo da amalgamare bene. Mettete la pasta nel piatto e spolverizzatela con le mandorle tritate.

Mandorle e cacao: i biscotti del week end

Venerdì, 5 marzo 2010

ore 18,00

Questa, non so perché, è la settimana dei dolci. Realizzarli è divertente, permette di sbizzarrirsi con la fantasia e di provare abbinamenti più o meno classici. E poi la pasticceria è la mia passione. Ricordo ancora i primi tentativi, nell’estate dei miei tredici anni, in cui mi avventuravo come Alice nel Paese delle Meraviglie nel magico mondo delle torte realizzando decine di dolci che, immancabilmente, si afflosciavano appena fuori dal forno! Io mi ostinavo a propinarli ai miei genitori che per non dispiacermi assaggiavano oggetti-non-identificati che, col senno di oggi, definirei inquietanti. Con il passare del tempo e la pratica assidua lo “stile” per fortuna è migliorato. Quindi non preoccupatevi!

Mandorle e cacao: ecco i due ingredienti base di questi semplicissimi biscotti. Poi arrivano burro e uova e niente più. Mi sono divertita a giocare con il cioccolato della copertura per cui ho immerso alcuni biscotti in un cioccolato francese con pezzi di caramello e altri in semplice cioccolato fondente fuso+aroma naturale di arancia. Lo spessore dei biscotti dipende molto dai gusti. Io che li preferisco più morbidi li ho tenuti sui 4 mm, per renderli più croccanti basta stenderli a 2-3 mm e farli cuocere qualche minuto di meno.

Biscotti mandorle e cacao

185g farina

160g zucchero a velo

125g farina di mandorle

125g burro, a pezzetti

2 cucchiai di cacao amaro

1 uovo

Per la copertura:

150g cioccolato fondente (al caramello, nocciola ecc..)

1/2 cucchiaino di olio di semi

1/2 cucchiaino di essenza di arancia (facoltativo)

In un robot da cucina mescolate farina, zucchero, cacao, burro e mandorle fino a formare delle briciole. Poi aggiungete l’uovo e continuate a frullare fino a quando il composto forma una palla. Avvolgete la frolla in pellicola trasparente e riponetela in frigo per 30 minuti.

Stendete l’impasto, con il mattarello, tra due fogli di carta da forno a circa 4 mm di spessore. Ritagliate i biscotti secondo le vostre forme preferite. Disponeteli delicatamente su una placca da forno, coperta con carta da forno. Riunite gli avanzi di pasta sovrapponendoli e tirandoli nuovamente tra i due fogli di carta.

Cuocete i biscotti in forno caldo a 180°C per circa 8-9 minuti. I biscotti sono pronti quando riuscite a staccarli dalla teglia con le dita senza romperli. Lasciateli raffreddare sulla placca.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde. Unite l’olio di semi ed eventualmente l’arancia. Immergetevi per metà i biscotti. Lasciate solidificare il cioccolato a temperatura ambiente. Conservate i biscotti in scatole di latta.

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