Cerca

Volevo fare lo chef

soul & food stories

Tag

miele

Scones al pistacchio & miele

Martedì, 26 ottobre 2010

ore 12,30

Poche chiacchiere oggi! Sono (ma non è una novità) in super ritardo: ho una pagina di giornale da consegnare e altri lavori da iniziare. Quindi bando al superfluo!

Avete mai assaggiato gli scones? Quei dolcetti inglesi, o meglio scozzesi, tondi e densi come panini? Si servono all’ora del tè con una noce di burro, qualche cucchiaiata di panna montata e tanta-tanta marmellata. Preparali in casa è facilissimo. L’impasto è semplice da maneggiare e si può aromatizzare a piacere con quello che capita (tipo cioccolato a pezzi, mandorle, nocciole, noci, uvetta, cannella e chi più ne ha ne metta!).

Non preoccupatevi se la loro forma non sarà perfetta: il lievito piuttosto abbondante tende a farli diventare delle piccole torri di Pisa (lol), d’altra parte credo di non aver mai visto degli scones tondi-tondi come la luna!!

Scones al pistacchio e miele

per 8-10 scones

225g farina con lievito aggiunto

1 uovo + 1 uovo extra per spennellare la superficie

70g burro a pezzetti

4-5 cucchiai di latte

1 cucchiaio di zucchero + 1 cucchiaino di miele

1 cucchiaio e 1/2 di pistacchi tritati

1/2 cucchiaino scarso di bicarbonato (=insomma la punta di un coltello!= 1 pizzico)

zucchero di canna q.b.

Setacciate farina e bicarbonato, unite lo zucchero e il burro. Impastate fino a ottenere un composto sbricioloso. Unite l’uovo, il miele e poi abbastanza latte da avere un impasto morbido. Aggiungete i pistacchi.

Stendete l’impasto con il mattarello a 1-2 cm di spessore (scegliete voi, se li preferite più o meno alti). Ritagliate dei tondi (se non avete uno stampino adatto usate un bicchiere!). Disponeteli su una placca foderata con carta da forno (io ho usato un tappetino di silicone), spennellateli con l’uovo extra diluito con qualche goccia di latte, decorateli con un pò di zucchero di canna e lasciateli dorare in forno già caldo a 175°C per 12-15 minuti (verificate la cottura con uno stuzzicadenti).

Serviteli caldi appena sfornati, oppure tiepidi, con marmellata, panna..e quel che vi suggerisce la voglia del momento!

P.s. forse non serve ricordarlo, ma gli scones sono buonissimi appena fatti poi tendono a perdere morbidezza. In ogni caso, il giorno dopo, potete tagliarli a metà e tostarli leggermente prima di sbafarveli (smile).

Asparagi versione 2.0

Sabato, 8 maggio 2010


ore 11,15

Un paio di giorni fa mi è piombata in casa una marea di asparagi. E quando dico una marea, dico veramente tanto (facciamo un paio di kg!) considerato il fatto che siamo solo in due a mangiarli. Era evidente che non potevo lasciarli lì, nei sacchetti, per un’eternità, ma dovevo trasformarli in qualcosa. Fatta la variante al vapore con l’uovo a occhio di bue (giovedì sera), la versione semi-quiche con sfoglia, pomodorini e cipolle caramellate (ieri), la zuppa con i pisellini (ieri bis), non mi restava altro che farne un dessert! Della serie famolo-strano e ho-voglia-di-giocare-un-pò!

Armata di pazienza, coltellino e pure di un affilato pelapatate, mi sono dedicata al lavoro che tutte le donne aspirano a fare nei pomeriggi di primavera (oppsss, scusate volevo dire inverno! LOL) cioé pulire gli asparagi. Passata questa terrificante fase in cui, vi assicuro, sembra che non finiscano mai ho dato sfogo alla mia verve gastronomica. Pensando e ripensando ho passato al setaccio tutte le possibilità dalla torta (sì, ma davvero mangerei una torta margherita di asparagi?! mumble mumble…) al crumble, fino alla macedonia. Tutte le idee mi sembravano troppo spinte. Nel senso che temevo il gusto forte dell’asparago. Così ho preferito addomesticarlo con abbinamenti più delicati alias mandorle e miele.

Ne è nata una simpatica Pannacotta agli asparagi e mandorle con gelatina di miele. Ora, capisco che molti di voi non si sognano nemmeno di dire che un dolce agli asparagi possa essere invitante, eppure devo confessarvi che il risultato non è affatto male. Certo non ne mangerei quintali, ma in versione mini è un dessert sfizioso e insolito, originale e pure abbastanza delicato. I suoi colori mi piacciono molto (col senno di poi ho notato che richiamano la bandiera irlandese hahaaa) e i sapori sono alquanto sottili visto che giocano intorno alla dolcezza del miele e delle mandorle siciliane. Ne ho fatto anche una variante con composta di fragole fresche decisamente più ruffiana, in cui l’asparago passa quasi in secondo piano. Se non volete osare troppo, potrebbe essere quella giusta per voi. In origine entrambe le versioni nascono “nel bicchiere”. Ah, dimenticavo. Per velocizzare al massimo il procedimento, visto mi ero proprio stufata di stare relegata in cucina, ho usato l’agar-agar come gelificante che permette di formare gli strati in pochi minuti con un semplice passaggio in frigo. Provo a darvi le dosi anche con la gelatina, ma non garantisco al 100% il risultato! LOL

Pannacotta agli asparagi e mandorle, gelatina di miele

Per la gelatina di miele:

300g di acqua

3 cucchiai colmi di miele liquido (io ho usato quello di timo)

1 cucchiaino raso scarso di agar agar in polvere (oppure 3 fogli di gelatina)

Per la pannacotta alle mandorle e asparagi:

50g pasta di mandorle sciolta in 250g acqua calda oppure 300g latte di mandorla

250g panna fresca

150g asparagi cotti al vapore e ridotti in purea

2 cucchiai di zucchero

semi di vaniglia q.b.

1 cucchiaino raso di agar agar in polvere (oppure 3-4 fogli di gelatina)

Fate la gelatina. Sciogliete il miele nell’acqua fredda, unite l’agar agar e portate dolcemente a ebollizione. Lasciate cuocere per 10-15 secondi, spegnete il fuoco e mettete da parte. Quando la miscela si intiepidisce versatela in bicchierini e mettetela in frigo. (Se usate la gelatina ammollatela per 10 minuti in acqua fredda. Scaldate lo sciroppo di miele e acqua e scioglietevela dentro).

Preparate la pannacotta. Mescolate latte di mandorla e panna. Unite i semini di vaniglia e l’agar agar. Portate a ebollizione. Fate cuocere per 10-15 secondi poi spegnete il fuoco. Dolcificate con lo zucchero. Dividete il composto in due parti. Mescolate una delle due parti con la crema di asparagi. Lasciate intiepidire.

Togliete i bicchierini con la gelatina dal frigo. Versatevi sopra uno strato di pannacotta alla mandorla e rimetteteli in frigo a rassodare (basteranno pochi minuti). Ultimate con uno strato di pannacotta agli asparagi. Infine, lasciate i bicchierini in frigo fino al momento di servirli.

(Nota: se usate la gelatina, ammollatela e unitela la composto di latte e panna caldo).

Pannacotta agli asparagi e mandorle, composta di fragole

Preparate la pannacotta come sopra, omettendo la gelatina di miele e mescolando la crema di asparagi a tutto il composto di latte-panna-agar. Versate in bicchierini e fate rassodare in frigo. Nel frattempo cucinate la composta di fragole. Lavate una manciata di fragole, eliminate il picciolo, tagliatele a pezzetti e mettetele in una casseruola con qualche cucchiaio di zucchero di canna. Fatele cuocere fino a quando si forma uno sciroppo mediamente denso, ma sono ancora intere. Quando la composta è fredda versatela sulla pannacotta.

Yogurt greek style

Giovedì, 4 marzo 2010


ore 23,00

La Grecia è una delle mie mete preferite.. ne amo il mare, la gente, l’atmosfera assolutamente rilassata e naturalmente la cucina. Ci sono alcuni luoghi che sembrano fuori dal tempo: le acque cristalline di Elafonissos con la sabbia fatta di micro conchiglie rosa; la strada di Màtala costeggiata da piante di vite che a fine agosto si caricano di acini che maturano sotto l’afa e impregnano l’aria di un sentore dolce e pungente; la vista incredibile dall’Acropoli di Atene in cui ti sembra di abbracciare la storia; e il silenzio boscoso di Delfi; il tramonto che si infuoca all’improvviso a Santorini. A tutto ciò basta aggiungere una cucina sfiziosa, fatta essenzialmente di piatti semplici, cotti alla griglia, verdure, poca carne e poco pesce.

Questa nel bicchierino è la rielaborazione (più o meno) di un classico dessert greco che ho mangiato decine e decine di volte. Gli ingredienti sono pochi, quasi minimal, e la preparazione è proprio un gioco da ragazzi: yogurt per iniziare, miele naturalmente (sapevate che in Grecia, fin dall’antichità si produce del miele di eccezionale qualità?! io adoro quello di timo, cretese) e poi mele cotte in forno. A dare un tocco croccante qualche noce a pezzetti. Ogni cucchiaiata, posso testimoniarlo, vi fa volare dritti dritti tra i villaggi e le case imbiancate a calce, i pergolati coperti di edera, le cupole azzurre e le chiesette isolate che sembrano addormentate nel nulla.

Yogurt greek style

2-3 mele

3-4 cucchiai di zucchero di canna

1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

1 vasetto di yogurt greco (170g)

miele di timo q.b.

noci q.b.

Sbucciate le mele, tagliatele a quarti e poi a pezzetti. Mettetele in una teglia con la vaniglia e lo zucchero. Mescolate e cuocetele con qualche cucchiaio di acqua in forno a 170°C fino a quando saranno morbide (circa 1/2 ora). Fatele raffreddare.

Usate un cucchiaino per mescolare lo yogurt greco e renderlo più cremoso. Trasferitelo in bicchierini o coppette, disponetevi sopra un pò di mele (sicuramente ve ne avanzeranno, ma sono ottime anche senza yogurt). Adesso potete sbizzarrirvi con miele e pezzetti di noci (io ho usato le pecan perché le avevo sotto mano, ma per fedeltà gastronomica ci andrebbero delle normalissime noci) in quantità e secondo il vostro gusto!

Blog su WordPress.com. | Il tema Baskerville.

Su ↑

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 185 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: