Cerca

Volevo fare lo chef

soul & food stories

Tag

salone del gusto 2010

Sicilia-Torino A/R

Domenica, 24 ottobre 2010


ore 17,00

Casale Monferrato. Ieri sono stata in Sicilia. Noooo, cosa avete capito? ..non ho preso il volo da Torino per Catania e viceversa, ma sono andata a curiosare nello stand della mia regione! Ho ritrovato, e forse non poteva essere altrimenti!, la strada di casa: il gusto dolce e pastoso della crema di pistacchi di Bronte, l’odore di latte dei formaggi stagionati, la cremosità del ripieno di ricotta dei cannoli, la freschezza della granita di gelsi con micro pezzetti di frutta, il calore del sole racchiuso nei pomodorini ciliegia essiccati e messi sottolio insieme a carnosi capperi. E visto che purtroppo non potete essere con me ad assaggiare tutte queste delizie fate un tuffo – almeno virtuale – nelle bontà della mia terra (credo siano tutti Presìdi Slow Food). Pronti? Viaaa.. Splashhhhh!

Vi presento gli squisiti pomodorini prodotti dai fratelli Burgio a Floridia in provincia di Siracusa: secchi, stipati in graziosi sacchetti trasparenti oppure chiusi sottolio, in barattoli di vetro (le dimensioni variano da small a maxi! gnam!) li ho assaggiati a 360 gradi e sono sempre una delizia  (ho già pensato qualche golosa ricetta per rendere loro onore heeehhh)

Un incontro dapprima “estetico” e poi olfattivo è quello che ho fatto con l’aglio rosso di Nubia prodotto a Paceco in provincia di Trapani. Mi sono subito innamorata dell’originale intreccio che crea graziosissimi canestrini dalle sfumature bianco-rosse oppure lunghe trecce con decine di teste. Il suo sapore è molto intenso, perfetto per tutti i piatti tradizionali della cucina trapanese e ho già nella lista delle ricette-da-fare-subito il pesto con il pomodoro e il couscous di pesce:

Ecco poi il pane nero di Castelvetrano (Trapani). Fragrante e morbido si prepara con un grano tradizionale siciliano chiamato “tumminia” macinato tradizionalmente nei mulini a pietra. Ha un aroma inconfondibile, leggermente tostato, anche perché viene cotto in forni a legna alimentati con braci di ulivo (la cultivar autoctona utilizzata è la Nocellara del Belice).

Mhhh, e dove lo mettiamo il melone purceddu d’Alcamo??? Raccolto da giugno in poi si conserva fino a Natale (ecco perché si chiama anche melone d’inverno)! La polpa è chiara e si fa più dolce con il passare del tempo (miammm)..

Adesso tocca ai formaggi. In questi giorni mi sono persa tra le bellissime forme dei “caci figurati” della zona dei Nebrodi (provola dei Nebrodi). Avete mai pensato a un formaggio come a un piccolo capolavoro?? No, sì, boh? Guardate con i vostri occhi e giudicate l’abilità dei maestri casari siciliani..

Altra golosità rigorosamente made in Sicily è la vastedda cù sammucu di Troina, una focaccia morbida farcita con formaggio e aromatizzata con fiori di sambuco. Il gusto? Gradevolmente insolito e fiorito, of course.

Dulcis in .. furno.. i cannoli alla ricotta cucinati in forno. Ovviamente sono molto diversi dai cugini fritti, ma non vi fanno venir lo stesso una gran voglia di addentarli????

Ultimi della serie i dolcetti-biscottini tipici siciliani farciti con mosto cotto oppure preparati con morbida frolla. Ve ne passo uno? (smile)

Bocconcini dal *Salone*

Venerdì, 22 ottobre 2010

ore 00, 10

Continua la serie di scatti al volo dal Salone del Gusto (scusatemi, non sono una fotografa!) per raccontarvi ciò che vedo e spesso assaggio tra gli stand enogastronomici..(in realtà a voler parlare di tutto dovrei stare qui a Torino, chiusa dentro il Salone, per una settimana intera!). Allora da dove inizio?

Ehummm..sì sì.. dalle olive all’ascolana le Migliori (di nome e di fatto) che io abbia mangiato da qualche tempo a questa parte: tenere, polpose, con un ricco ripieno e croccanti fuori! gnam!

Poi? Ah ecco, i crostini con la mortadella toscana:

Segue il caciocavallo podolico, dal gusto saporito e intenso (avete notato il mini elefantino e il maialino?!! troooppo carini!)

Dopo mmmh vi piazzo il prosciutto crudo spagnolo, semplicemente delizioso, dolce, grasso, vellutato, tagliato al coltello

Il super classico Parmigiano Reggiano..

Le dolcissime susine siciliane bianche di Monreale che vengono incartate, dopo la raccolta, in lunghi salamini di carta velina. Una tradizione antica che permette, ancora oggi, di conservare integri i frutti (che si disidratano) fino a Natale.

File di formaggi..

E per finire, dolcetti coreani al sesamo, davvero graziosi!

Facce (e gusti) da *Salone*

Giovedì, 21 ottobre 2010

ore 13,13

Torino. Primo giorno a zonzo per gli stand del Salone del Gusto 2010 firmato Slow Food!

Quelle di oggi (e aggiungerei quasi “live” visto che sono ancora a gironzolare da queste parti) sono impressioni prese al volo che non seguono una logica, ma vanno e vengono, rincorrono un istinto sbucato all’improvviso mentre mi soffermo a guardare un viso che sorride, sento un odore che mi stuzzica, scorgo un colore che mi affascina.. quindi nulla di troppo complicato (lol).. eccole:

formaggi “originali” (Francia)

conserve e crepe di piccolo farro (Spagna e Francia)

donne al lavoro (Africa)

chiacchiere tra donne (Marocco)

polverine magiche: ortiche (Africa)

barattoli di sale (Africa)

perplessi? (Africa)

sorridenti! (Sudamerica)

serissimi (Europa dell’Est)

degustando & sognando… (Korea)

lo spuntino super-sostanzioso, cavolo di fossa in due cotture (Austria)

i germogli che tutti sognano di avere a portata di mano..

un nascondiglio perfetto..



Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com. | Il tema Baskerville.

Su ↑

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 187 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: