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Volevo fare lo chef

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sorbetto

Sorbetto di more e lamponi

Lunedì, 14 giugno 2010

ore 15,40

La tranquillità e il silenzio dei boschi, il piacere delle acque termali e lo gnomo Mentino…. eh, uh, svegliatemi!! Sono appena rientrata da un corto weekend a Bagno di Romagna, paesino attraversato dal fiume Savio, sull’Appenino tosco-romagnolo, circondato dal parco delle “Foreste Casentinesi”. Qui la parola d’ordine è beauty-farmami (!) visto che è pieno di centri benessere e hotel con piscine di acqua termale. Ma c’è anche la gnomo-mania. Ora, come sia nato l’abbinamento gnomi-Bagno di Romagna non so proprio spiegarvelo (se non erro ci sono dei racconti per bambini ambientati nella zona), ma certo deve aver influito la vicinanza con i rigogliosissimi boschi circostanti. Quindi, passeggiando per il fatato paesino troverete: gnomi e gnometti di legno, gnomo-sagome in cui mettere la faccia per una gnomo-foto-ricordo, gnomo-palle di vetro con la classica neve che si muove e gnomo-sentieri naturalistici da fare lungo la foresta.

uno scorcio di Bagno di Romagna

gli gnomi: identikit… potreste incontrarne uno!!

Oltre all’aspetto magico, Bagno di Romagna offre anche pranzi e cene gourmet. Dopo un giro al ristorante di Paolo Teverini siamo approdati alla Locanda al Gambero Rosso un posto assolutamente delizioso in cui ci si sente come a casa propria. Forse qualcuno lo conosce già, per chi non c’è mai stato dico solo che guarda al passato, proponendo la cucina antica, tipica del territorio al confine tra la Romagna e la Toscana, partendo da prodotti biologici e di qualità: quindi crostini con fegatini, ottimi salumi, zuppe di verdure di stagione (io ho mangiato quella di fave e piselli con fiori di zucca, davvero squisita) e primi gustosi, leggeri e delicati come i tortelli con l’acacia e quelli con i prugnoli e la crema di piselli, poi strozzapreti e tagliatelle. Quindi se pensate di fare un giro da quelle parti fatevi una sosta! Dimenticavo. L’opsitalità, come sempre in Romagna, è perfetta.

Infine la ricetta. Dopo un giro nei boschi con lo gnomo Mentino (heheeeheee) ho raccolto more e lamponi (beeeh, mi avete scoperta! li ho presi al mercato!). Per conservarne il profumo e il sapore ne ho fatto un sorbetto semplice ma molto molto buono! Provatelo.

Sorbetto di more e lamponi

1 vaschetta di lamponi (125g)

1 vaschetta di more (125g)

80g zucchero

1/2 limone (succo)

2 cucchiai di sciroppo di cranberry oppure granatina

Frullate more, zucchero e lamponi con il succo di limone. Volendo potete filtrare la purea se non vi danno fastidio i semini. Unite lo sciroppo di cranberry (mirtillo rosso). Mettete nella gelatiera a mantecare.

Come gustarlo? Beh è buonissimo da solo, ma secondo me si abbina anche a una fetta di crostata o di torta al limone.

C’era una volta un mango…

Giovedì, 25 marzo 2010

ore 17,00

Il mango era lì, nella fruttiera nera, da diversi giorni ormai. Stretto tra le arance siciliane e le mele del Trentino aveva l’aria carica di sfida, di chi non voleva saperne più di stare a maturare in quel caos frutticolo apparentemente ordinato. Se avesse potuto parlare, sono certa, mi avrebbe lanciato improperi di tutti i tipi. La sua buccia era mutata da verde brillante a giallino puntinato di verdino, una chiazzatura diligente che mi fa venire in mente i quadri di Georges Seurat. L’avevo comprato la settimana scorsa con l’idea di utilizzarlo per fare qualcosa di fresco. Poi è rimasto in stand-by.

A quel punto cosa potevo fare? Rientrata a casa poco prima di pranzo lui era ancora lì.. a guardarmi?! Così, invece di pensare a sfamare il marito.. l’ho affrontato. L’ho guardato con aria altrettanto aggressiva e gli ho detto “Adesso tocca a te!” (perdonatemi se vi racconto che parlo con un..ehum..mango?! hahaaaha). Il risultato? Un sorbetto-che-non-è-sorbetto, è un pò gelato ma non ha la panna: ecco ce l’ho fatta a spiegarlo? pppfiuuu!

La ricetta mixa mango e succo d’arancia e un pò di latte. Viene fuori un sorbetto-gelato fresco e delicato, non troppo dolce, cremoso ma leggero. Ho anche aggiunto un cucchiaino di sciroppo di glucosio comprato durante uno dei miei raptus da acquisto gastronomico-compulsivo in un negozio che vende articoli per pasticceria. Il secchiello è da 1 chilo e ne avrò usati, sì e no, 40g!!! Comunque, il merito del glucosio è quello di inibire la cristallizzazione dello zucchero (oltre a dare maggiore corposità), così si evita che, una volta in freezer, il sorbetto-gelato diventi duro come una pietra…

Sorbetto di mango e arancia rossa

400g polpa di mango

130g zucchero

150g latte, parzialmente scremato

45g succo d’arancia rossa

20g sciroppo di glucosio

Scaldate il latte con lo zucchero, quando quest’ultimo sarà sciolto unite lo sciroppo di glucosio facendo attenzione a scioglierlo bene. Fate raffreddare il composto. Infine frullate la polpa di mango con il succo d’arancia e il latte zuccherato.

Fate mantecare nella gelatiera.

Nota: se il glucosio non lo trovate (cosa molto probabile) potete aggiungere alla miscela di latte altri 20-25g di zucchero; se non avete la gelatiera versate il sorbetto in un contenitore non troppo profondo, mettetelo in freezer e mescolatelo ogni mezz’ora per mantecarlo (non è un sistema molto veloce, ma il gelato è buono!).

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