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Volevo fare lo chef

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spinaci

Gratin di cappelletti, ricotta e spinaci

Venerdì, 28 settembre 2012

ore 15,00

Shhhhh … Shhhhh…!

Non dite a mia suocera che ho comprato i cappelletti pronti e che li ho pure gratinati! Arghhhh!!! Altrimenti potrebbe non rivolgermi più la parola ;)) Su invito di Ady che ha lanciato la food-sfida legata al “Fini Tour, la strada del gusto” e alla nuova linea di pasta fresca ripiena “La selezione Emiliana” ho preparato una ricetta facile facile che si cucina in meno di 30 minuti. Perché, una volta tanto, aver qualcosa di saporito e già-pronto a portata di mano può salvare il pranzo dalla solita zuppa!!

Se volete saperne di più sul Fini Tour potete dare un’occhiata qui e qui.

Gratin di cappelletti

per 3

cappelletti emiliani con mortadella Bologna IGP e Parmigiano Reggiano Dop | 250g

ricotta mista (ovina e vaccina) | 230g

latte fresco | qualche cucchiaio

spinacini freschi | 1 mazzetto

scalogno, tritato | 1/2

noci | una manciata

noce moscata, pepe nero, olio extravergine d’oliva, parmigiano reggiano grattugiato qb

Soffriggete lo scalogno in un velo d’olio, quando diventa morbido unite gli spinacini tritati grossolanamente, condite con un pizzico di sale e fate saltare il tutto per qualche minuto, mantenendo la verdura un pò croccante. Con una frusta, sbattete la ricotta con abbastanza latte da ottenere una crema morbida, conditela con sale e un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato e unitela agli spinaci. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, quando raggiunge il bollore tuffatevi i cappelletti, spegnete il fuoco e coprite con un coperchio per 2 minuti circa (devono essere al dente!). Scolate i cappelletti e versatene metà in una teglia imburrata, copriteli con metà del composto di ricotta e spinaci, poi aggiungete un altro strato di cappelletti e di ricotta. Sploverizzate con un pò di noci tritate, parmigiano grattugiato e un filo d’olio. Gratinate a 200°C per 15 min. circa.

Gratin di cappelletti (Cappelletti au gratin)

Cappelletti – cah-pel-lay-tee – means “little hat” which is what this traditional pasta should resemble. Cappelletti is a typical fresh filled pasta (pasta ripiena) from Emilia usually sfuffed with meat or mortadella. They are traditionally served in homemade capon broth, but this time I was looking for a faster and easier recipe for a quick lunch. I put together some easy-to-find ingredients with the twist of “au gratin”. The creamy side of the ricotta is fabulous with the crunchy walnut and parmesan topping.

Gently cook 1/2 finely chopped shallot in a pan with olive oil until soft. Add 1 small bunch of baby spinach leaves, roughly chopped, a pinch of salt and cook for 2-3 min. (they should be crispy). Wisk 230g of fresh ricotta cheese with enough milk to have a smooth consistency, season with salt and pepper, grated nutmeg and 1 tbsp grated parmesan cheese. Mix the ricotta with the cooked spinach leaves. Cook 250g of cappelletti alla mortadella* (cappelletti stuffed with mortadella and parmesan) in a saucepan of salted boiling water for 1-2 min. until al dente. Drain and set aside. Put half of the cappelletti in a greased baking dish. Pour over half of the ricotta/spinach mix, top with the other half of cappelletti and ricotta. Sprinkle on top some chopped walnuts and grated parmesan cheese. Drizzle with olive oil and bake in a preheated oven – 200°C – for 15 minutes. Serves 2-3 as a first course.

*use high quality ready-made cappelletti with a very thin pasta “wrap”.

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*Spanakotiropita* aka la sfoglia venuta dalla Grecia

Sabato, 27 marzo 2010

ore 10,00

Sono tanti i cibi che nella mia mente vengono associati alla Grecia. La spanakotiropita è uno di questi. Un involucro salato di sfoglie leggerissime e croccanti che nascondono un ripieno morbido di spinaci freschi (spanàki) e formaggio (tirì) feta. Ricordo che la mangiavo spesso come snack, all’ora di pranzo, quando mi trovavo nel piccolo villaggio cretese di Màtala. Lì, quando il sole si alza e il caldo infiamma l’aria, le alternative sono poche: sedersi al tavolo di una taverna, dalle tovaglie di carta, con i piedi nella sabbia e lo sguardo perso nell’azzurro del mare; oppure fare un passaggio veloce dal panettiere per una sfoglia take-away da sgranocchiare all’ombra, guardando il viavai dei turisti inglesi e tedeschi in havaianas e costume da bagno.

Il sapore unico della spanakotiropita è nel connubio aneto-spinaci-noce moscata che è delicato e profumato, mentre la sapidità del formaggio feta ottenuto da latte misto di capra e pecora, stempera il tutto in un arcobaleno dolce-salato-acidulo che sembra quasi “il cibo perfetto” delle giornate estive. La pasta fillo andrebbe solitamente spennellata con del burro fuso, ma visto che avevo voglia di una versione più leggera ho usato soltanto dell’olio.

*Spanakotiropita* (torta greca di spinaci e formaggio)

per 4 tortine di 12 cm di diametro

1 confezione di pasta fillo, surgelata (500g)

450-500g spinaci freschi

150g formaggio feta

150g cipollotti

6 cucchiai di latte

1 uovo

qualche manciata di aneto (fresco o secco)

sale, pepe e noce moscata

olio extravergine d’oliva

Pulite e lavate gli spinaci. Asciugateli bene. Tritateli non troppo finemente e conditeli con qualche pizzico di sale. Lasciateli riposare per qualche minuto in uno scolapasta. Nel frattempo tritate cipollotti e aneto, sbriciolate la feta. Strizzate gli spinaci con le mani, eliminando tutta l’acqua che si è formata.

Versate gli spinaci in una terrina, mescolateli con i cipollotti, la feta e l’aneto. Conditeli con qualche cucchiaio di olio, pepe e una grattatina di noce moscata, aggiungete l’uovo sbattuto e il latte.

Spennellate ciascun foglio di pasta fillo con dell’olio (per avere un sapore più neutro ho usato olio di semi, ma quello d’oliva è perfetto). Disponete le sfoglie unte nelle tegliette stendendone un pò più della metà sul fondo (riservandone 2-3 per la copertura). Versate l’impasto di formaggio e spinaci, poi chiudete le tortine con le sfoglie rimaste (non dimenticatevi di ungerle bene). Per chiuderle potete ripiegare la pasta eccedente verso l’interno o l’esterno delle spanakotiropite (oppure eliminare parte della sfoglia in eccesso con una forbice). Spennellate bene le tortine con altro olio e infornatele a 170°-180°C per 1 ora circa.

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