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Volevo fare lo chef

soul & food stories

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zucchero di canna

C’è profumo di Natale nell’aria! Biscotti al miele d’arancio e zenzero

biscotti_miele-zenzeroore 19,00

Datemi del miele che profuma d’arancio e un pizzico di esotico zenzero per sigillare l’aroma del Natale in piccoli biscotti dorati, stelle cadenti, casette addobbate di glassa, alci nel bosco. Biscotti semplici come gli affetti. Caldi come l’abbraccio di chi ti è accanto tutti i giorni e di chi è lontano ma ti pensa ogni momento.

biscotti zenzero e miele

Tutto è fatto di piccoli rituali. La musica in sottofondo mentre le mani scivolano sul mattarello, il rumore del forno acceso, la tazza di tè chai che aspetta di essere sorseggiata con calma. C’è tempo per tutto. Mentre i biscotti si fanno color del sole scende il tramonto. Zucchero a velo per decorare e un pennellino per concentrare i pensieri lungo linee zuccherine. La perfezione non è nel disegno ma nel rilassare l’anima con un gesto.

Il chai sa di chiodi di garofano, pepe e cannella. I biscotti scrocchiano sotto i denti.

Le luci dell’albero di Natale mi tengono compagnia in questo pomeriggio che profuma di miele d’arancio e zenzero.

biscotti zenzero e miele

biscotti zenzero e miele

biscotti zenzero e miele

Biscotti al miele d’arancio e zenzero

per circa 25 biscotti

Ingredienti

burro, a temperatura ambiente | 65g

zucchero di canna scuro (demerara) | 45g

miele di fiori d’arancio | 115g

farina, 00 | 185g

bicarbonato | 1/2 cucchiaino

zenzero, in polvere | 1 cucchiaino

per decorare: glassa di zucchero a velo

Lavorate burro e zucchero per circa 8 minuti o fin quando il composto sarà chiaro e spumoso. Unite il miele, la farina, il bicarbonato setacciato e lo zenzero. Formate una palla di impasto, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per almeno 30 min. Stendete l’impasto tra 2 fogli di carta forno (se necessario spolverizzate con un pò di farina), ritagliate i biscotti e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno. Cuoceteli a 170°C per circa 8-10 min. o fino a quando dorati (la cottura dipende dal forno e dalla croccantezza desiderata). Lasciateli raffreddare qualche minuto sulla teglia, poi spostateli su una gratella. Decorateli a piacere con glassa.

(adattata da una ricetta di Donna Hay)

English Please!!!

Give me honey that smells of orange blossom and a hint of exotic ginger to seal Christmas into biscuits: golden shooting stars, little houses with icing sugar, moose in the woods. Cookies simple as affections. Warm as the embrace of who is next to you every day and those who are far away.

Everything is made of little rituals. The music in the background while the hands glide over the rolling pin, the noise of the oven on, the cup of chai tea waiting to be sipped slowly. There’s time for everything. While the cookies are golden like the sun, goes down the sunset. Icing sugar to decorate and a brush to concentrate thoughts along sugary lines. Perfection is not in the design but in relax the soul with a gesture.
The chai tastes of cloves, pepper and cinnamon. Cookies are crunchy. Christmas tree lights keep me company in this afternoon that smells of orange blossom honey and ginger.

Biscotti al miele d’arancio e zenzero – Orange blossom honey and ginger cookies

Ingredients: butter, at room temperature, 2.3 oz (4 tbsp; about 65g) | dark brown sugar (demerara) 1/4 cup (about 45g; 1.6 oz) | orange blossom honey 1/2 cup (about 4.0 fl. oz; 115g) | all-purpose flour (italian 00 flour) 6.5 oz (185g) | baking soda 1/2 tsp |ginger powder 1 tsp. Icing sugar to decorate. Makes about 25 cookies.

Beat butter and sugar for about 8 minutes or until the mixture is pale and creamy. Add the honey, flour, baking soda (sifted) and ginger. Wrap the dough in plastic wrap and refrigerate for at least 30 min. Roll out the dough between two sheets of parchment paper (if necessary sprinkle with a little flour), cut out some cookies and place them on a baking sheet lined with parchment paper. Bake at 170°C for about 8-10 min. or until golden (cooking time depends on the oven and taste). Allow to cool a few minutes before transferring the cookies to a wire rack to cool completely. Decorate with icing sugar mixed with few drops of water.

biscotti zenzero e miele

 

 

 

 

Di nuovo in cucina. Torta di pistacchio di Bronte e composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicoccheore 18,20

Piove, non piove. Cucino, non cucino. Scrivo, non scrivo.

Qui tutto è intermittente. Ma l’ottobre nascosto in questo luglio mi ha fatto venir voglia di comprare un mazzolino di fiori verdi da mettere accanto alla finestra e di prendere nuovamente in mano le pentole. Per cucinare cosa? Naturalmente un dolce! In compagnia delle gocce di pioggia che picchiano sui vetri ho acceso il forno e insieme abbiamo preparato questa torta semplicissima. Con lo scroscio impetuoso dell’acqua a far da sottofondo e l’ombra delle nuvole a oscurare la mia piccola cucina. E se fuori il tempo sembra quasi autunnale, tagliare le albicocche e sentire la loro solare fragranza mi ha confermato – machedavvero?!- che è ancora estate! lol.

torta di pistacchio_composta di albicocche

Torta di pistacchio e composta di albicocche

per la torta di pistacchio

uova, bio | 3

farina 00 | 70g

pistacchio di Bronte, finemente tritato | 35g

zucchero di canna | 100g

lievito per dolci | 1 cucchiaino

olio di semi | 50g

per la composta di albicocche: albicocche fresche (snocciolate e tagliate a dadini) circa 300g; 2-3 cucchiai zucchero di canna; 1/2 cucchiaino estratto naturale di vaniglia.

Per la torta: nella planetaria montate le uova con lo zucchero per circa 10-15 min. fino a quando saranno triplicate di volume, chiare e soffici. Setacciate per 3 volte la farina con il lievito e aggiungetela dolcemente al composto di uova (usate un cucchiaio di legno*), unite l’olio e il pistacchio. Dividete l’impasto tra 2 teglie** basse di circa 20 cm di diametro imburrate e infarinate (oppure usate una teglia unica). Infornate le torte a 180°C per circa 20 min. (la cottura varia da un forno all’altro, controllate sempre!). Sformate le due torte e lasciatele raffreddare su una gratella. Farcitele con la composta di albicocche e decorate con zucchero a velo.

Per la composta: mettete le albicocche tagliate, lo zucchero e la vaniglia in un pentolino a fuoco medio. Fate bollire per circa 15 min. o fino a quando la composta sarà densa ma i pezzetti di frutta ancora visibili (beh, non dovete fare una marmellata! lol).

*mescolate il composto di uova con il cucchiaio di legno piuttosto che con la planetaria in modo da non smontarlo :)))

**ho usato due teglie per sponge cake dotate di una sottile lama che ruota e permette di staccare facilmente la torta dal fondo!

 

English Please!!!

It rains, it doesn’t rain. I cook, I don’t cook. I write, I don’t write.

These days here everything is intermittently. But the “Octoberhidden in this bizarre July made me want to buy a bunch of green flowers and got me back again to pick up the pot. To cook whaaat? Obviously a cake! With the rain drops that slams on the window I turned on the oven and together we prepared this simple albicocca-pistacchio cake. With the sound of water as soundtrack and the shadow of the clouds to obscure my little kitchen. And if the weather outside seems quite autumn, when I cut the apricots their lovely sunny fragrance confirmed to me that – yes – it’s still summer!

Torta di pistacchio e composta di albicocche – Pistachio di Bronte cake and apricot compote

Ingredients: for the pistachio cake =  organic eggs, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 2.5 oz or 1/2 cup  (70g) | Sicilian Bronte pistachios, very finely chopped 1.25 oz or 1/4 cup (35g) | organic light cane sugar 3.60 oz or 1/2 cup (100g) | baking powder, 1 tsp | canola oil (I use peanut oil) 3 tblsp or about 1/4 cup or 2 fl. oz  (50g). For the apricot compote = fresh apricots (pitted and diced) about 2/3 pound (300g); 2-3 tbsp light cane sugar; 1/2 tsp pure vanilla extract.

Whisk the eggs with the sugar for about 10-15 min. until tripled in volume, light and fluffy. Sift the flour 3 times with the baking powder and add to egg mixture gently (use a wooden spoon), add the oil and pistacchio di Bronte. Divide the dough between two small round sponge cake tins 8 inches (20 cm) in diameter (or 1 tin lined with parchment paper). Bake the cakes at 180°C for about 20 min. (cooking time varies from one oven to another, always check!). Unmold the cakes and let them cool on a wire rack. Sandwich them with the composta di albicocche and decorate with icing sugar.

torta di pistacchio_composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicocche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mini cake al ribes rosso

Mercoledì, 26 maggio 2010

ore 11,55

Ancora dolci sul blog?” ha borbottato il marito, stamattina, mentre fotografavo con amore i miei piccoli gioielli. Ebbene sì, ma prometto che per questa settimana è davvero l’ultima volta!!

Il fatto è che oltre ai lamponi avevo comprato anche una vaschetta di ribes e non volevo abbandonarla in frigo, visto che tra un paio di giorni devo partire per la Sicilia. Inoltre stavo scalpitando per utilizzare i nuovissimi stampini da plumcake scovati a Bologna qualche settimana fa nei giri di shopping gastronomico. Così, ieri sera ho fatto in quattro e quattr’otto questi mini cake al ribes rosso.

Soffici e setosi hanno un-non-so-che di pan di Spagna, ma l’impasto è al contempo abbastanza corposo da poter sostenere la frutta senza farla appiccicare sul fondo degli stampini (cosa che, non so voi, ma io detesto profondamente!!). Il ribes acidulo chiama, secondo i miei gusti, la dolce vaniglia per cui l’abbinamento, seppure banale, ha sempre il suo perché (LOL). Lo zucchero di canna alla vaniglia* poi dà un tocco sfiziosino che non dispiace e forma una leggerissima e impalpabile crosticina intorno ai dolcetti.

Mini cake al ribes rosso

per 4 stampini da 9 cm circa

100g di burro, ammorbidito

100g farina

100g zucchero a velo

2 uova

2 cucchiaini rasi di lievito

60g circa di ribes rosso

zucchero di canna alla vaniglia* q.b.

Preriscaldate il forno a 200°C. Lavorate il burro morbido con lo zucchero. Unite le uova, una alla volta e poi la farina setacciata con il lievito. Aggiungete il ribes.

Imburrate abbondantemente degli stampini da plumcake (oppure uno stampo singolo), poi spolverizzateli con lo zucchero di canna. Versatevi il composto al ribes e ultimate con un’altra spruzzatina di zucchero. Infornate i plumcake. Quando si saranno gonfiati e avranno formato la tipica gobbetta abbassate il forno a 180°C.

La cottura si aggira, in tutto, intorno ai 20-25 minuti (in ogni caso verificatela sempre con l’aiuto di uno stuzzicandenti). Sformate i mini cake e lasciateli raffreddare su una gratella. Potete tagliarli a fettine e accompagnarli con gelato alla vaniglia o ai frutti di bosco.

*potete farlo mescolando zucchero e semini di vaniglia oppure lasciando, per una settimana, 500g di zucchero con un baccello di vaniglia in un barattolo a chiusura ermetica.

Pomodorini confit

Venerdì, 21 maggio 2010


ore 12,21

Poche chiacchiere oggi! E spazio a una ricetta coloratissima che sa d’estate e profuma di erbette. Pomodorini confit.

Succosi pomodorini-ciliegini lentamente cotti in forno, insaporiti con erbe aromatiche tritate, un pizzico di sale e una manciata di zucchero di canna. Il sapore? Dolce/salato! Ideale per arricchire una soffice focaccia oppure una spaghettata. Non dimenticate che si possono gustare così come sono, accompagnati con cubettini di formaggi e pane tostato, per un aperitivo casalingo-rustico-chic!

Naturalmente non sto a ripetervi quanto sia facile bla bla bla… provatela & basta!!! Vi accorgerete che è deliziosa! Buon week end!

Pomodorini confit

Lavate e asciugate dei pomodorini a ciliegia. Tagliateli a metà. Prendete una teglia, foderatela con carta da forno e ungetela con un pò d’olio. Sploverizzate la carta con una manciata di zucchero di canna (1 cucchiaio) e di fior di sale. Disponetevi sopra i pomodorini. Conditeli a piacere con timo fresco tritato e origano secco, un altro pò di sale e di zucchero. Completate con un filo d’olio. Cuoceteli in forno caldo a 100°-120°C fino a quando saranno soffici, leggermente caramellati, ma non troppo asciutti. Fateli raffreddare e conservateli in un barattolo coperti con olio d’oliva.

P.s. Potete mettere meno zucchero e più sale e variare le erbe secondo i vostri gusti… insomma giocate con i sapori!

Crema catalana al cocco

Sabato, 27 febbraio 2010

ore 24,00

Ieri, finalmente, mi hanno regalato un bruciatore a gas da cucina..! Di quelli che servono per dar fuoco a tutto ciò che deve avere una bella crosticina appetitosa, croccante e dorata. Utilissimo perché, non nascondiamoci dietro un mestolo (!), avete mai provato a fare la crosta caramellosa della creme brulée sotto il classico grill?? No?? Allora vi dico io cosa succede. Oltre allo zucchero cuoce, praticamente, anche tutto il resto (alias crema) e quando portate, orgogliosi, le vostre belle ciotoline in tavola:

a) vi ustioniate il palato credendo che di caldo ci sia solo il caramello, invece anche la crema è rovente;

b) vi ustionate le dita perché anche le cocottine di porcellana/terracotta hanno raggiunto circa 3 miliardi di gradi centigradi!

La soluzione, però, è più semplice del previsto. Con una ventina di euro vi portate a casa un bell’aggeggino che vi permetterà di caramellare/bruciare qualsiasi cosa vi capiti sottomano senza alcuna fatica, mantenendo bassa la temperatura interna del cibo. La ricarica si fa con il comune gas per accendini, quindi è anche piuttosto economico.

Fatta la premessa, passo alla ricetta. Dicevo.. dopo aver ricevuto questo fantastico regalo non ho nemmeno dovuto meditare a lungo su come usarlo: creme brulée o crema catalana dovevano essere il primo banco di prova, senza dubbio. E così è stato. La scelta è caduta, per assenza di materia prima in frigo = panna, sulla crema catalana. Ora qualcuno penserà che, a occhio e croce, sono la stessa cosa. Invece mi permetto di chiarire. La creme brulée a base di uova, latte e panna viene cotta (e quindi si rapprende) in forno a bagnomaria, la crema catalana invece a base di amido di mais viene addensata in pentola. Naturalmente quel quid speciale è dato a entrambe dallo zucchero caramellato sulla superficie.

Si possono usare vari tipi di zucchero da quello semolato bianco a quello di canna, fino al francese “vergeoise” dal sapore caramellato e consistenza soffice. Il latte si può profumare con buccia di limone o cannella, vaniglia, cardamomo, lavanda, cioccolato.. insomma metteteci dentro quello che vi pare! Io infatti ci ho messo il cocco :)

Crema catalana al cocco

25cl latte fresco

2 tuorli

10g amido di mais

65g zucchero

2 cucchiai e 1/2 cocco essiccato grattugiato

1 limone, buccia tagliata a nastro

zucchero di canna q.b.

Riscaldate dolcemente il latte con la buccia di limone e il cocco. Sbattete i tuorli con lo zucchero, quando saranno chiari aggiungete l’amido di mais. Mescolate bene.

Eliminate la buccia di limone dal latte e versatelo a poco a poco sul composto di uova, continuando a mescolare. Trasferite il tutto in una casseruola sul fuoco dolce e fate addensare la crema.

Distribuitela in ciotoline resistenti al calore. Mettetele in frigo per almeno 2 ore. Prima di servire la crema catalana spolverizzatene la superficie con zucchero di canna. Caramellate lo zucchero con la fiamma del bruciatore. E se il bruciatore-cannello-a-gas proprio non l’avete o non volete comprarlo, non vi resta che passare la crema sotto il grill caldissimo per alcuni minuti e rassegnarvi a qualche piccola ustione!

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