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Volevo fare lo chef

soul & food stories

Come l’acqua per il cioccolato: *Chocolat Chantilly*

chocolat-chantilly1ore 11.00

L’acqua non va d’accordo con il cioccolato? ;))

A metterli insieme ci ha pensato la scienza o meglio Hervé This il chimico/fisico francese caposcuola della gastronomia molecolare. Ed è così che due elementi solitamente non compatibili – acqua e cioccolato appunto – possono invece stare insieme in una deliziosa e vellutata “mousse” preparata senza altri ingredienti aggiunti (tipo albumi o panna).

chocolat chantilly hervè this

Ho scoperto la ricetta tramite Food52 (ma poi ho visto che da tanti anni gira sul web!! e io?? dove ero nel frattempo??? mah! lol ) che l’ha – giustamente – inserita tra le idee “geniali”! In questo periodo, in cui mi piace sperimentare dolci non troppo zuccherini e leggeri, trovo questa mousse-chantilly assolutamente perfetta!

chocolat chantilly hervè this

Leggendo vari blog ho visto che tutti creano la formula magica (cioé il giusto mix di acqua+cioccolato) partendo dalla percentuale di grassi presente nel cioccolato (la pasticceria è una scienza esatta!). Io, più pigramente, ho seguito le dosi della ricetta e confesso di non aver avuto problemi!

Se siete curiosi, potete guardare lo chef Heston Blumenthal all’opera con la chocolat chantilly!

chocolat chantilly hervè this

Chocolat Chantilly (mousse al cioccolato e acqua)

acqua*| 180g

cioccolato fondente al 70% cacao, tritato | 230g

per decorare: panna montata aromatizzata con 1 cucchiaino di semi di vaniglia, gruè di cacao ecc.

Versate in una pentola l’acqua e il cioccolato (l’acqua può essere aromatizzata con vaniglia o cannella ecc.). Fate fondere a fuoco basso, mescolando con la frusta fino ad ottenere una salsa omogenea. Versate la salsa in una ciotola poggiata su un’altra (più grande) riempita di cubetti di ghiaccio. Montate la salsa, a mano o con la frusta elettrica, fino a quando risulta densa. Distribuitela in bicchierini e mettetela in frigo a riposare. Decorate la chocolat chantilly con panna montata, gruè di cacao o altri ingredienti a piacere.

*se preferite (o se cambiate il tipo di cioccolato e la percentuale di cacao) potete calcolare la giusta dose di acqua con questa formula che considera circa il 34% di grasso rispetto all’acqua presente. Qualche grammo d’acqua in più o in meno di solito non cambia il risultato.

Note | usando le fruste elettriche il composto si addensa più velocemente, quindi fate attenzione a ottenere la giusta consistenza (il rischio è di montarla troppo: se succede e diventa granulosa, sciogliete di nuovo tutto – senza aggiungere altro – e ricominciate); la mousse mantiene il gusto puro e intenso del cioccolato, se volete potete aggiungere un pò di zucchero (quando sciogliete acqua e cioccolato).

 

 

Di Instagram e biscotti all’olio d’oliva e cioccolato

cookies cioccolato e olio d'olivaore 13,00

Sgranocchio qualche biscotto al cioccolato, svolazzo con nonchalance tra gli account di Instagram e mi appassiono a ciotole, cibi, scarpe tacco12 e paesaggi che vengono fotografati ogni secondo in tutto il mondo. Instagram ovvero viaggiare comodamente affondati tra i cuscini del divano, osservare, curiosare e scoprire cosa fanno gli altri intorno a te (che gli altri poi siano persone che nemmeno conosci è un dettaglio, lol). Ecco allora alcune riflessioni sull’argomento… semiserie of course! ;)))

Instafood. Dal Giappone alla Georgia, da Singapore a Melbourne, Instagram trabocca di account dedicati al cibo (compreso il mio ;)) C’è chi instagramma qualsiasi cosa commestibile a portata di mano – con risultati spesso discutibili, diciamolo – e chi fa il portata-dopo-portata al ristorante. E poi ci sono i foodie dal tocco glam, quelli che ogni foto è studiata nei minimi particolari a simulare un effetto improvvisato. Ma voi fate merenda apparecchiando la tavola con foglie, ramoscelli secchi e cestini ricolmi di frutta?! Io di solito prendo una tazza di tè, qualche biscotto, sbriciolando qua e là, se mi va mangio pure sul parquet. Adesso, poi, che l’inverno ha portato le prime nevicate i più impavidi si sono lanciati nella neve con una tazza di caffè in mano per uno scatto ghiacciato tra foreste imbiancate (ma da quando abitano tutti in Lapponia? lol lol). Tazzina di caffè+guanto di lana caricano più like delle modelle di Victoria’s Secret in lingerie #sapevatelo.

Instacappuccino. Della serie latte art batte cappuccino al bar sotto casa. Ogni mattina instagramers di tutto il mondo si svegliano, fanno colazione e postano la foto di un cappuccino decorato a mano libera con schiuma di latte (con il solo movimento del bricco). Da italiana mi sento un pò inadeguata quando bevo il mio. Non so voi ma al massimo il mio barista usa la tecnica dello stuzzicadenti per fare i disegni.

Insta-avocado. Avocado is the new black. Comincio a pensare che l’avocado sia il cibo più consumato su Instagram (insieme alle insalate di kale, cavolo, ovviamente). Non c’è pranzo senza questo super-food  (poi è pure buono, eh) che sta su tutto come il prezzemolo. Mettetelo sui crostini, mettetelo sull’omelette (di soli albumi naturalmente, che il tuorlo fa male!! o_0), mettetelo sulla zuppa. Il rischio, nemmeno tanto lontano, è di annoiare a morte chi lo guarda fotografato, nudo e crudo, da ogni angolatura.

Instafashion. Qualche tempo fa ho scoperto alcuni account di fashion blogger. Le top fashioniste, tra una sfilata e uno shooting di moda (a proposito avete notato che il loro vocabolario è ridotto essenzialmente ad amazing, talented, beautiful e dream!?), riescono anche a instagram-are del cibo. Che sia trendy naturalmente: solo leziosi macarons, salutari centrifugati e montagne di kiwi, fragole e ananas – senza stagione – tagliati alla perfezione nelle cucine degli hotel extra-lusso di Los Angeles o Zurigo. Moda=fame. Non fa una piega. Ma una bella carbonara ogni tanto, no???

E per finire (che di cose da raccontare ne avrei, magari questa è solo la prima puntata) vi lancio al volo alcuni dei miei account – stranieri – preferiti perché io lovvo Instagram!! :)))

kardemomme1 | Benedicte vive al nord della Norvegia e come una fata dei boschi usa Instagram per raccontare magiche storie. Le sue foto sono piccoli quadri sospesi tra paesaggi scandinavi di una bellezza emozionante, coroncine di rami intrecciati, libri e oggetti nordici, trecce di capelli biondi, biscotti che profumano di zenzero, crostate di mele e brioche. La nordic life in formato famiglia.

Perché seguirla: è bello perdersi nella sua vita poetica e delicata. Rilassarsi guardando piccoli dettagli quotidiani è il rimedio contro lo stress di tutti i giorni. Per ritrovare un contatto, anche se virtuale, con la natura più selvaggia e incontaminata.

parisinfourmonths | Chi adora Paris troverà pane per i suoi denti con un contorno squisitamente in rosa. Carin Olson è una fotografa svedese che è andata nella Ville Lumière per soli quattro mesi. Poi, come da copione, si è innamorata della città ed è tornata per restarci. Tra porte color pastello (le avete mai notate a Parigi? Io no, lo confesso), tavolini e bistrot, mazzi di peonie, baguette e tanto altro, troverete una Parigi classica ma in qualche modo non troppo scontata, vista con l’occhio di una fotografa.

Perché seguirla: impossibile non amare la sua città romantica e glamour. La bellezza dei luoghi, i colori chiari, i riflessi delle chiazze di pioggia sui ponti, gli alberi carichi di fiori rosa, sono un invito continuo a visitare Paris.

flanerie.feminine | Miret Padovani fino a qualche mese fa viveva a Zurigo, ma viaggiava in tutto il mondo (da Mosca a Miami fino a Tehran). Poi, per lavoro e per raccogliere una nuova sfida di vita, si è trasferita a Dunshabe capitale del Tajikistan, nell’Asia Centrale. Paesaggi urbani, geometrie, colori e azzurri infiniti racchiudono tutto lo stile di una donna che esplora il mondo e le sue mille sfaccettature.

Perché seguirla: per passeggiare con lei tra le vie di Dubai o Dunshabe, per cogliere i particolari dell’architettura moderna, perché anche un incrocio di linee, un susseguirsi di archi o un disegno di piastrelle rivela la bellezza della vita urbana.

Ah, dimenticavo, sotto trovate la ricetta di questi biscotti! Buon weekend! ^.^

cookies cioccolato e olio d'oliva

Cookies al cioccolato e olio extrevergine d’oliva

(da delicious) per circa 12 biscotti grandi

ingredienti

farina | 150g

zucchero di canna integrale (tipo panela) | 50g

sciroppo di agave/sciroppo d’acero* | 30g

uovo, bio | 1 medio

olio extravergine d’oliva (delicato) | 65g

bicarbonato | 1/4 di cucchiaino

cioccolato fondente** a pezzetti | 75g

In una ciotola versate la farina, il bicarbonato e il cioccolato. A parte, mescolate lo sciroppo di agave o d’acero, lo zucchero, l’uovo e l’olio. Versate il composto liquido sulla farina e mescolate fino ad amalgamare il tutto. Attendete qualche minuto (l’impasto tende a diventare più elastico e potete anche modellarlo leggermente) e poi versate cucchiaiate abbondanti di impasto su una teglia foderata con carta-forno. Cuocete i cookies a 180°C per circa 10-15 min. o fino a quando saranno dorati (rimangono un pò morbidi all’interno). Lasciateli raffreddare sulla teglia.

* li ho preparati diverse volte sia con lo sciroppo d’acero che con quello di agave e con un misto dei due; l’agave ha sicuramente un gusto più neutro, mentre l’acero colora anche di più l’impasto. E’ una questione di gusti, scegliete quello che preferite :)))

** li ho fatti, varie volte, sia con il cioccolato fondente classico che con pezzetti di cioccolato di Modica (ho usato quello all’arancia) e sono entrambi perfetti! Il cioccolato di Modica aggiunge un tocco rustico (per via dei granelli di zucchero) mentre il fondente risulta più vellutato.

 

 

 

 

 

 

Un giorno di sole: purè di verdure con scalogno brasato

purea di radici con scalogno al vino rossoore 19,00

Il sole attraversa le finestre, inonda la stanza. La luce gioca a far ombre sul tavolo di legno antico. L’aria fredda si insinua dal vetro socchiuso, odora di inverno e di erba, di alberi e di terra.

In cucina i vapori salgono lentamente verso l’alto, le radici cuociono dolcemente nell’acqua, lo scalogno si impregna di vino rosso, profuma di alloro e timo. Bevo una tisana di citronella e mate, mentre aspetto paziente che la magia prenda forma. Un purè di verdure, dolce e confortante. E aromi invernali sulle labbra. Semplice. Come il delicato sole di gennaio.

 

Una ricetta perfetta come piatto unico vegetariano (io la preferisco così!). Ma le due preparazioni possono anche diventare un contorno insolito per la carne, dalle note piuttosto dolci ma delicate. Se volete stemperarne la dolcezza, aggiungete un pizzico di peperoncino oppure di curry o cumino.

purea di radici con scalogno al vino rosso_ottolenghi

Purè di verdure, scalogno brasato

(adattata da Plenty More, di Yotam Ottolenghi)

Ingredienti

per il purè:

lenticchie di Colfiorito | 80g

sedano rapa | 300g

carote, pelate e tagliate a pezzi | 300g

zucca, senza buccia e tagliata a pezzi | 300g

patate dolci, pelate e tagliate a dadini | 500g

sciroppo d’acero canadese | 2 cucchiai

burro | una noce

fior di sale, pepe nero, olio extravergine d’oliva qb

per lo scalogno:

scalogno | 380g

vino rosso | 200g

acqua | 100g

alloro | 1 foglia

timo fresco | 2 rametti

pepe nero in grani | 1/2 cucchiaino

zucchero di canna | 1/2 cucchiaino

maizena (amido di mais) | 1 cucchiaino raso

fior di sale qb

Pelate gli scalogni, scaldate un cucchiaio d’olio in una casseruola e fateli dorare per 5 minuti, mescolando ogni tanto. Unite vino, acqua, alloro, timo, pepe, zucchero e sale. Coprite, abbassate il calore e lasciate cuocere dolcemente per circa 1 ora (o fino a quando saranno teneri). Togliete il coperchio, aumentate il fuoco e fate bollire per 8 min. circa fino a quando il liquido si è ridotto della metà. Scolate gli scalogni con un mestolo forato e teneteli da parte. Filtrate il liquido con un colino fitto (per eliminare alloro, pepe e timo), unite la maizena e mettete ad addensare sul fuoco, poi aggiungete gli scalogni e mescolate. Tenete da parte.

Bollite le lenticchie in acqua per circa 25 min. poi scolatele e tenetele da parte.

In una pentola portate a bollore abbondante acqua salata: cuocete carote e sedano rapa insieme per 10 minuti, poi unite la zucca e le patate dolci e proseguite la cottura per altri 15-10 minuti circa fino a quando le verdure saranno morbide. Scolatele, eliminando tutta l’acqua, e riducetele in purea con uno schiacciapatate. Quindi unite le lenticchie (devono rimanere intere). Condite il purè con lo sciroppo d’acero, una noce di burro, sale e pepe a piacere. Servite con gli scalogni, qualche fogliolina di timo e poche gocce di olio extravergine d’oliva.

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La febbre del caramello: *spicy caramel soy latte*

caramel soy latteore 17.20

Quando la febbre sale e l’umore si abbassa, l’influenza ti chiude prepotentemente in casa e sei stufa di bere tè e tisane di ogni genere, non tutto è perduto! C’è il latte al caramello, anzi, il latte deliziosamente speziato alla cannella e noce moscata, caldo e suuuuper-coccoloso.

Mettere insieme latte+caramello è un pò come maritare pane e salame, cioccolato e panna, tortellini e brodo..insomma viene naturale. D’altronde chi non ha mai assaggiato – almeno una volta, dài! – i beveroni di Starbucks a base di latte (a proposito, quello con il tè verde matcha è uno dei miei preferiti e visto che lo fanno solo in Australia ne ho elaborato una variante casalinga abbastanza simile, shhhhh…)?!

La ricetta l’ho notata su una rivista ma l’ho preparata con latte vegetale per renderla più leggera e delicata e ammetto di poterne diventare golosamente dipendente (sperando che finisca prima l’influenza però! :)))

caramel soy latte

*Spicy caramel soy latte*

per circa 2 bicchieri/tazze: mettete in un pentolino 225g di latte di soia bio non zuccherato (oppure altro latte vegetale tipo mandorla) con 1 bastoncino di cannella di Ceylon, coprite e portate a bollore. Spegnete il fuoco e lasciate in infusione per 3-5 minuti, poi eliminate la stecca di cannella.

Distribuite un cucchiaio abbondante di dulce de leche* sul fondo di ciascun bicchiere, versate sopra il latte aromatizzato e completate con un pizzico di noce moscata. Mescolate in modo da amalgamare gli ingredienti.

*dulce de leche | è una specialità argentina a base di latte caramellato, si può preparare in casa (facendo bollire latte zucchero e bicarbonato ma c’è anche chi lo prepara facendo ridurre il latte condensato) o comprare nei negozi di alimenti etnici; in Italia ne esistono diverse versioni con la dicitura “crema al latte da spalmare” che si trovano anche al supermercato.

English Please!!!

When a bad cold closes you at home and you’re tired of drinking tea and herbal teas of all kinds just have a cup of caramel milk deliciously spiced with cinnamon and nutmeg, hot and supercuddly!

Combining milk+caramel is a bit like putting together bread and salami, chocolate and whipped cream, tortellini and brodo.. it comes naturally. Besides, who has never tasted at least once! the Starbucks milk-based drinks (by the way, the one with the matcha green tea is one of my favorites, shhhhh )?!

Well, in any case, I chose to prepare it with soy milk to make it lighter and delicate and I’m becoming quickly addicted to it! :)))

Ingredients| for 2 glasses/cups: put in a pot about 7 oz (200g) organic unsweetened soy milk (or other vegetable milk such almond) with 1 stick of Ceylon cinnamon, cover and bring to a boil. Turn off the heat and leave to infuse for 3-5 minutes, then remove the cinnamon stick. Put 1 tablespoon of dulce de leche at the bottom of the glasses, pour over flavored milk and complete with a pinch of nutmeg. Stir the milk in order to mix the ingredients.
*dulce de leche | is a typical caramel milk custard from Argentina.

caramel soy latte

caramel soy latte

Cinque anni: crêpes alla farina di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacaoore 15,30

Mi piace festeggiare le ricorrenze e i compleanni, cerco di non dimenticarmene mai. Nonostante gli impegni di lavoro e tutto quello che gira intorno a una casa nuova e mille cose da sistemare. Ma mi piace farlo a modo mio. Con semplicità, senza troppo rumore.

Oggi questo piccolo blog compie 5 anni e ne sono passate di ricette sotto i ponti! Certo, nell’ultimo periodo – per mancanza di tempo, per la necessità di una lunga pausa – non sono stata molto da queste parti. Ma qui c’è e ci sarà sempre una parte di me, un pizzico di ciò che amo e di come vedo la vita e la cucina a casa mia. Qualcosa a breve cambierà, perché il blog è un vestito che ci cuciamo addosso e che con il passare del tempo va aggiustato, stretto da una parte o allargato dall’altra, magari c’è l’orlo da rifare…

Per celebrare questo mini-traguardo ho scelto una ricetta deliziosamente invernale e assolutamente golosa: crêpes di farina di marroni e whisky, farcite con crema di marroni alla vaniglia e salsa al cacao amaro. Un dessert super classico e piacevolmente zuccherino la cui dolcezza è stemperata dalla salsa al cacao amaro (avete fatto caso che in molti ristoranti – gourmet – il dolce diventa sempre più spesso qualcosa di dolcesalato??!! ma a me i dolci classici non dispiacciono affatto :)))) Se invece volete giocare un pò con l’acidità potete farcirle con confettura di lamponi o frutti rossi.

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

Crêpes di farina di marroni e whisky con crema di marroni & salsa al cioccolato

(da Plaisirs sucrés, Pierre Hermé – Hachette; e Larousse des Desserts, Pierre Hermé – Larousse)

ingredienti

(per circa 12 crêpes da 25 cm di diametro)

per le crêpes:

uova, bio | 3

latte fresco, bio | 300g

farina 00 | 40g

farina di marroni* (o di castagne) | 60g

olio di semi | 2 cucchiai e 1/2

zucchero | 25g

burro, fuso | 35g

whisky | 1 cucchiaio e 1/2

per farcire: crema di marroni alla vaniglia, mandorle non pelate a scaglie, zucchero a velo qb

per la salsa al cacao:

acqua | 250g

cacao amaro, bio | 50g

zucchero | 80g

panna fresca | 100g

Fate le crêpes: mescolate le uova con lo zucchero, aggiungete il whisky, il latte e il burro fuso raffreddato, l’olio e i due tipi di farina. Mescolate bene e mettete l’impasto a riposare in frigo per una notte intera (oppure 6 ore). L’indomani fate delle crêpes piuttosto sottili e tenetele in caldo. Farcitele poco prima di servirle con la crema di marroni, decoratele con la salsa al cioccolato, mandorle e un pizzico di zucchero a velo.

Fate la salsa al cacao: in una casseruolina portate a bollore l’acqua con lo zucchero e il cacao. Poi unite la panna e lasciate ridurre la salsa sul fuoco (mescolando con cura) fino a quando sarà più densa e avrà velato il cucchiaio.

Nota: l’impasto delle crêpes è ricco di grassi per cui se usate una padella antiaderente potete imburrarla ogni 2-3 crêpe; quando impilate le crêpes ricordatevi di cospargerle, una ad una, con un pizzico di zucchero a velo per evitare che si attacchino; Hermé usa la farina di castagne che ha un gusto piuttosto marcato, io ho scelto quella più delicata di marroni.

crepes di marroni e salsa al cacao

English Please!!!

Today this little blog turns 5! Certainly, in the last period for lack of time and the need of a long break I wasn’t much around here. But here there is and there will always be a part of me, a little bit of what I like and how I see life and cooking in my home. Something will change soon, because the blog is like a dress that we sew on us and that, with the passage of time, must be adjusted from one side to another, maybe there is the hem to be redone

To celebrate this minimilestone I chose a deliciously winter recipe: chestnut flour french crêpes with whiskey, stuffed with vanilla chestnut spread and drizzled with creamy cocoa sauce. A super classic dessert, sweet and pleasantly, whose sweetness is tempered by the bitter of chocolate (have you noticed that in many gourmet restaurants – in Italy – the dessert becomes increasingly something dolcesalato (sweet and salty)??!! but I still like all the classic desserts :)))) If you want to play a bit with the acidity you can use raspberry jam or red berries jam instead of chestnut spread.

Chestnut flour and whisky Crêpes with chestnut spread & chocolate sauce
(from Plaisirs sucrés, Pierre Hermé Hachette; and Larousse des Desserts, Pierre Hermé Larousse)

Ingredients: For the crêpes: eggs, organic 3 | fresh milk, organic 10.5 oz  (300g) | all purpose flour (italian 00 flour) 1.4 oz (40g) | marroni flour (or chestnut flour) 2.1 oz (60g) | vegetable oil, 2 1/2 tbsp | sugar 0.88 oz (2 tbsp; 25g) | butter, melted 1.2 oz (35g) | whiskey, 1 tablespoon plus 1/2 | for stuffing: vanilla chestnut cream, unpeeled almonds slivered, icing sugar to taste. For the cocoa sauce: water  8.8 oz (250g) | unsweetened cocoa, organic 1.7 oz (50g) | sugar 2.8 oz (80g) | cream 3.5 oz (100g). (for about 12 pancakes, 25 cm diameter)

Make the crêpes: mix eggs with sugar, add the whiskey, milk and melted butter cooled, the oil and the two types of flour. Mix well and refrigerate for a whole night (or 6 hours). The next day make some thin crêpes and keep them warm. Fill just before serving with chestnut cream, drizzle with chocolate sauce, almonds and a pinch of icing sugar.
Make the cocoa sauce: in a saucepan boil water with sugar and cocoa. Then add the cream and let simmer on high heat (mixing) until it’s a little thick.

Note: the dough crêpes is high in fat so if you use a non-stick pan you can butter it every 2-3 crepe; when stacked remember to sprinkle, one by one, with a bit of icing sugar to prevent sticking.
crepes di marroni e salsa al cacao
crepes di marroni e salsa al cacao

 

 

 

 

 

 

 

Nero di seppia e salmone

focaccia al nero di seppiaore 16,00

Sottile come un foglio sul quale dipingere di getto, la focaccia nera è la mia tela da colorare oggi.

Arancio salmone, bianco panna, giallo limone, nero di seppia, verde brillante. Per non dimenticare che accanto al nero cupo di certe giornate c’è un meraviglioso arcobaleno pronto a farci sorridere.

focaccia_nerodiseppia4

focaccia al nero di seppia

focaccia al nero di seppia

Black focaccia (focaccia al nero di seppia e salmone affumicato)

ingredienti

per una focaccia sottile (2-3 persone)

farina tipo 2 | 250g

acqua | 50g

latte, tiepido | 75g

miele | 1 cucchiaino

lievito di birra fresco | 11g

nero di seppia | 4g (1 bustina)

sale | 1 cucchiaino

per finire: sale di Maldon (o sale grosso) e olio extravergine d’oliva; per farcire: salmone affumicato, fettine di limone, formaggio cremoso, uova di salmone, pepe nero, erba cipollina..

Sciogliete il lievito nel latte e unitelo agli altri ingredienti. Impastate a lungo fino a quando la pasta sarà elastica. Mettete in una ciotola velata con olio e lasciate lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora e 30). Stendete l’impasto in una teglia oleata e lasciatelo lievitare ancora, fino al raddoppio (circa 1 ora e 30). Spennellate la focaccia con olio e qualche granello di sale di Maldon e infornate a 200°C per circa 12 minuti o fino a quando è ben cotta.

Tagliate la focaccia a fette e decoratela a piacere con fettine di salmone affumicato, formaggio cremoso, uova di salmone, fettine di limone, erba cipollina e un giro di mulinello di pepe nero.

*la ricetta base della focaccia (focaccia all’olio) è dello chef Igles Corelli a cui ho aggiunto il nero di seppia.

English Please!!!

Thin as a paper sheet, this black focaccia is my canvas to color and paint today.

Orange salmon, creamy white, lemon yellow, black sepia, green. Not to forget that next to some black days, there’s always a beautiful rainbow that makes us smile.

Black (squid ink) Focaccia with salmon and cheese

Ingredients: for 1 focaccia (flatbread; 2-3 servings), bread flour (italian type 2) 2 cups (8.8 oz; 25og) | water about 1/4 cup (2 fl oz; 50g) | milk, lukewarm about 1/3 cup (75g) | honey, 1 tsp | fresh yeast 0.40 oz (11g) | Squid ink 0.15 oz (4g) | salt, 1 tsp. To sprinkle and drizzle: Maldon sea salt and extra virgin olive oil; to serve: smoked salmon, lemon slices, cream cheese, salmon eggs, black pepper, chives...

Dissolve the yeast in milk and add to the other ingredients. Knead until the dough is elastic. Put in a bowl – drizzled with a little olive oil – and let rise until doubled (about 1 hour and 30). Roll out the dough in an oiled pan and let rise again until doubled (about 1 hour and 30). Brush the focaccia with olive oil and add a pinch of Maldon salt. Bake at 200°C for about 12 minutes or until cooked.

Cut the focaccia into slices and decorate it as you like with slices of smoked salmon, cream cheese, salmon eggs, slices of lemon and a round of reel of black pepper.

*the basic focaccia bread recipe (focaccia all’olio) is from the italian starred chef Igles Corelli to which I added some squid ink.

focaccia al nero di seppia

 

 

 

 

 

 

 

Merry Christmas! #alberidicioccolato2014

albero_cioccolato4ore 15.30

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).

“Quello che è importante, non lo si vede..”

“Certo”

“E’ come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite”

“Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi… ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..”

“Cosa vuoi dire?”

“Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu, tu solo, avrai delle stelle che sanno ridere!”… “Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere..e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!”.

(da Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry – Bompiani)

albero_cioccolato7Una stella argentata si posa dolce su un albero. Noci, cranberry, pecan, nocciole, scorza d’arancia candita, piovono su dischi di cioccolato fuso. Fondente, al latte, bianco: si colora l’abero di Natale. Frutta secca come gemme colorate incastonate nel velluto. Fiocchi d’argento che fluttuano nell’aria.

Questo Natale ho voluto fare un piccolo decoro per la mia tavola. Un alberello croccante da sgranocchiare tutti insieme, da condividere a fine pranzo. Ne ho visti tanti nelle vetrine delle pasticcerie e sul web, ma ho preferito lanciarmi nel fai-da-te. Il risultato non è affatto perfetto. Perfetta, però, è l’atmosfera magica e il calore che sa creare, quella leggera emozione e piccola felicità che solo qualcosa di fatto con le proprie mani sa dare. Una briciola di dolcezza per scaldare il cuore.

Buon Natale cari amici :)))) e ricordatevi: eat, love & kiss (always)!

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Alberi di cioccolato – Chocolate Christmas tree

per 1 piccolo albero (circa 11cm altezza e 9cm diametro)

Ingredienti:

cioccolato fondente | 100g

cioccolato al latte | 100g

cioccolato bianco | 100g

per decorare: frutta secca a piacere (cranberry, noci pecan, nocciole, scorze d’arancia candite, noci..), briciole d’argento alimentare ecc.

per la ganache: 55g cioccolato bianco + 35g panna fresca

+ 6 anelli di metallo di varie dimensioni e 1 anello per la base di 6,5cm diametro

Fondete, separatamente, i 3 tipi di cioccolato (io ho provato a “temperarli” seguendo questo metodo della Cucina Italiana). Versate il cioccolato fuso nei vari anelli cercando di fare uno strato uniforme (io ho fatto 2 dischi grandi di cioccolato fondente, 2 più piccoli al latte e 2 mini di cioccolato bianco + la base da 6,5cm), aspettate qualche minuto, poi decorateli con pezzetti di frutta secca (è meglio usare una pinza per evitare di rovinare la superficie). Fate solidificare al fresco (non in frigo) per alcune ore (io li ho lasciati negli anelli per 1 notte intera). Poi sformate delicatamente i dischi, sovrapponeteli (usate il disco bianco per la base) e uniteli con la ganache (visto che la frutta secca tende a rendere l’alberello un pò storto, potete raddrizzarlo inserendo dove necessario qualche pezzetto di noce).

Per la ganache: in un pentolino fate fondere panna e cioccolato, lasciate raffreddare in frigo, mescolando di tanto in tanto, fino a quando avrà la consistenza desiderata.

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C’è profumo di Natale nell’aria! Biscotti al miele d’arancio e zenzero

biscotti_miele-zenzeroore 19,00

Datemi del miele che profuma d’arancio e un pizzico di esotico zenzero per sigillare l’aroma del Natale in piccoli biscotti dorati, stelle cadenti, casette addobbate di glassa, alci nel bosco. Biscotti semplici come gli affetti. Caldi come l’abbraccio di chi ti è accanto tutti i giorni e di chi è lontano ma ti pensa ogni momento.

biscotti zenzero e miele

Tutto è fatto di piccoli rituali. La musica in sottofondo mentre le mani scivolano sul mattarello, il rumore del forno acceso, la tazza di tè chai che aspetta di essere sorseggiata con calma. C’è tempo per tutto. Mentre i biscotti si fanno color del sole scende il tramonto. Zucchero a velo per decorare e un pennellino per concentrare i pensieri lungo linee zuccherine. La perfezione non è nel disegno ma nel rilassare l’anima con un gesto.

Il chai sa di chiodi di garofano, pepe e cannella. I biscotti scrocchiano sotto i denti.

Le luci dell’albero di Natale mi tengono compagnia in questo pomeriggio che profuma di miele d’arancio e zenzero.

biscotti zenzero e miele

biscotti zenzero e miele

biscotti zenzero e miele

Biscotti al miele d’arancio e zenzero

per circa 25 biscotti

Ingredienti

burro, a temperatura ambiente | 65g

zucchero di canna scuro (demerara) | 45g

miele di fiori d’arancio | 115g

farina, 00 | 185g

bicarbonato | 1/2 cucchiaino

zenzero, in polvere | 1 cucchiaino

per decorare: glassa di zucchero a velo

Lavorate burro e zucchero per circa 8 minuti o fin quando il composto sarà chiaro e spumoso. Unite il miele, la farina, il bicarbonato setacciato e lo zenzero. Formate una palla di impasto, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per almeno 30 min. Stendete l’impasto tra 2 fogli di carta forno (se necessario spolverizzate con un pò di farina), ritagliate i biscotti e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno. Cuoceteli a 170°C per circa 8-10 min. o fino a quando dorati (la cottura dipende dal forno e dalla croccantezza desiderata). Lasciateli raffreddare qualche minuto sulla teglia, poi spostateli su una gratella. Decorateli a piacere con glassa.

(adattata da una ricetta di Donna Hay)

English Please!!!

Give me honey that smells of orange blossom and a hint of exotic ginger to seal Christmas into biscuits: golden shooting stars, little houses with icing sugar, moose in the woods. Cookies simple as affections. Warm as the embrace of who is next to you every day and those who are far away.

Everything is made of little rituals. The music in the background while the hands glide over the rolling pin, the noise of the oven on, the cup of chai tea waiting to be sipped slowly. There’s time for everything. While the cookies are golden like the sun, goes down the sunset. Icing sugar to decorate and a brush to concentrate thoughts along sugary lines. Perfection is not in the design but in relax the soul with a gesture.
The chai tastes of cloves, pepper and cinnamon. Cookies are crunchy. Christmas tree lights keep me company in this afternoon that smells of orange blossom honey and ginger.

Biscotti al miele d’arancio e zenzero – Orange blossom honey and ginger cookies

Ingredients: butter, at room temperature, 2.3 oz (4 tbsp; about 65g) | dark brown sugar (demerara) 1/4 cup (about 45g; 1.6 oz) | orange blossom honey 1/2 cup (about 4.0 fl. oz; 115g) | all-purpose flour (italian 00 flour) 6.5 oz (185g) | baking soda 1/2 tsp |ginger powder 1 tsp. Icing sugar to decorate. Makes about 25 cookies.

Beat butter and sugar for about 8 minutes or until the mixture is pale and creamy. Add the honey, flour, baking soda (sifted) and ginger. Wrap the dough in plastic wrap and refrigerate for at least 30 min. Roll out the dough between two sheets of parchment paper (if necessary sprinkle with a little flour), cut out some cookies and place them on a baking sheet lined with parchment paper. Bake at 170°C for about 8-10 min. or until golden (cooking time depends on the oven and taste). Allow to cool a few minutes before transferring the cookies to a wire rack to cool completely. Decorate with icing sugar mixed with few drops of water.

biscotti zenzero e miele

 

 

 

 

Un giorno di dicembre – tartufi di cioccolato & latte di cocco

tartufi latte di coccoore 12.45

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco dentro tartufi morbidi come la seta.

L’aroma del cacao dolceamaro e delicato. E sulle labbra polvere di cocco. Tra le dita macchie di cioccolato fuso dal calore delle mani. Un maglione bianco per illuminare il viso. Il rumore della pioggia e le gocce d’acqua che si attaccano come in simbiosi ai vetri. L’aria che sa d’acqua e di terra, d’erba e di asfalto.

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco. E fu amore a prima vista.

tartufi latte di cocco

tartufi latte di cocco

Tartufi di cioccolato e latte di cocco (senza burro e panna)

per circa 30 tartufi

cioccolato fondente | 195g

latte di cocco | 165g

mandorle tritate (non pelate, bio) | 50g

olio di semi di vinacciolo* (oppure olio di semi) | 2 cucchiai

cocco grattugiato e cacao amaro qb per decorare

Tritate finemente il cioccolato e mettetelo in una ciotola. Scaldate il latte di cocco (senza farlo bollire) e versatelo sul cioccolato. Mescolate per sciogliere e amalgamare il tutto. Aggiungete l’olio e le mandorle tritate. Mettete il composto in frigo per almeno 4-5 ore (meglio se per una notte intera). Prendete dei cucchiaini colmi di impasto, formate delle palline e passatele nel cocco grattugiato oppure nel cacao amaro. Mettete i tartufi in frigo fino al momento di servirli (lasciati a temperatura ambiente diventano morbidi).

**ho usato quest’olio francese (Huile de Pépins de Raisin) di La Tourangelle | l’olio di vinaccioli ha un gusto delicato che non altera o sovrasta il sapore degli altri ingredienti | si può sostituire con un altro olio di semi delicato.

English Please!!!

One winter day the chocolate met the coconut milk into truffles soft as silk.
The delicate aroma of bittersweet cocoa. And on the lips coconut powder. Between the fingers spots of melted chocolate from the heat of your hands. A white sweater to illuminate the face. The sound of rain and the water droplets that attach to the window as in symbiosis. The air smells of water, grass and earth.
One winter day the chocolate met the coconut milk. It was love at first sight.

Chocolate truffles and coconut milk (dairy free)
Ingredients: dark chocolate 6.9 oz (195g) | coconut milk 2/3 cup (165g)| organic ground almonds (unpeeled) 1/2 cup (about 50g) | grapeseed oil* 2 tbsp |grated coconut and unsweetened cocoa powder to taste+decorate. Makes about 30 truffles.
Finely chop the chocolate and place in a bowl. Heat the coconut milk (without boiling) and pour it over the chocolate. Stir and mix well. Add the oil and the chopped almonds. Refrigerate for at least 4-5 hours (preferably overnight). Take a heaping tablespoon of dough, form a ball and roll it in some grated coconut or cocoa powder. Put the truffles in the refrigerator until ready to serve (left at room temperature they become soft).


*I used this french seed oil (Huile de Pepins de Raisin) of La Tourangelle | grapeseed oil has a mild taste that does not alter the flavor of other ingredients | can be replaced with another mild seed oil.
tartufi latte di cocco

 

 

 

 

 

 

 

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