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Volevo fare lo chef

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pistacchio di Bronte

Di nuovo in cucina. Torta di pistacchio di Bronte e composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicoccheore 18,20

Piove, non piove. Cucino, non cucino. Scrivo, non scrivo.

Qui tutto è intermittente. Ma l’ottobre nascosto in questo luglio mi ha fatto venir voglia di comprare un mazzolino di fiori verdi da mettere accanto alla finestra e di prendere nuovamente in mano le pentole. Per cucinare cosa? Naturalmente un dolce! In compagnia delle gocce di pioggia che picchiano sui vetri ho acceso il forno e insieme abbiamo preparato questa torta semplicissima. Con lo scroscio impetuoso dell’acqua a far da sottofondo e l’ombra delle nuvole a oscurare la mia piccola cucina. E se fuori il tempo sembra quasi autunnale, tagliare le albicocche e sentire la loro solare fragranza mi ha confermato – machedavvero?!- che è ancora estate! lol.

torta di pistacchio_composta di albicocche

Torta di pistacchio e composta di albicocche

per la torta di pistacchio

uova, bio | 3

farina 00 | 70g

pistacchio di Bronte, finemente tritato | 35g

zucchero di canna | 100g

lievito per dolci | 1 cucchiaino

olio di semi | 50g

per la composta di albicocche: albicocche fresche (snocciolate e tagliate a dadini) circa 300g; 2-3 cucchiai zucchero di canna; 1/2 cucchiaino estratto naturale di vaniglia.

Per la torta: nella planetaria montate le uova con lo zucchero per circa 10-15 min. fino a quando saranno triplicate di volume, chiare e soffici. Setacciate per 3 volte la farina con il lievito e aggiungetela dolcemente al composto di uova (usate un cucchiaio di legno*), unite l’olio e il pistacchio. Dividete l’impasto tra 2 teglie** basse di circa 20 cm di diametro imburrate e infarinate (oppure usate una teglia unica). Infornate le torte a 180°C per circa 20 min. (la cottura varia da un forno all’altro, controllate sempre!). Sformate le due torte e lasciatele raffreddare su una gratella. Farcitele con la composta di albicocche e decorate con zucchero a velo.

Per la composta: mettete le albicocche tagliate, lo zucchero e la vaniglia in un pentolino a fuoco medio. Fate bollire per circa 15 min. o fino a quando la composta sarà densa ma i pezzetti di frutta ancora visibili (beh, non dovete fare una marmellata! lol).

*mescolate il composto di uova con il cucchiaio di legno piuttosto che con la planetaria in modo da non smontarlo :)))

**ho usato due teglie per sponge cake dotate di una sottile lama che ruota e permette di staccare facilmente la torta dal fondo!

 

English Please!!!

It rains, it doesn’t rain. I cook, I don’t cook. I write, I don’t write.

These days here everything is intermittently. But the “Octoberhidden in this bizarre July made me want to buy a bunch of green flowers and got me back again to pick up the pot. To cook whaaat? Obviously a cake! With the rain drops that slams on the window I turned on the oven and together we prepared this simple albicocca-pistacchio cake. With the sound of water as soundtrack and the shadow of the clouds to obscure my little kitchen. And if the weather outside seems quite autumn, when I cut the apricots their lovely sunny fragrance confirmed to me that – yes – it’s still summer!

Torta di pistacchio e composta di albicocche – Pistachio di Bronte cake and apricot compote

Ingredients: for the pistachio cake =  organic eggs, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 2.5 oz or 1/2 cup  (70g) | Sicilian Bronte pistachios, very finely chopped 1.25 oz or 1/4 cup (35g) | organic light cane sugar 3.60 oz or 1/2 cup (100g) | baking powder, 1 tsp | canola oil (I use peanut oil) 3 tblsp or about 1/4 cup or 2 fl. oz  (50g). For the apricot compote = fresh apricots (pitted and diced) about 2/3 pound (300g); 2-3 tbsp light cane sugar; 1/2 tsp pure vanilla extract.

Whisk the eggs with the sugar for about 10-15 min. until tripled in volume, light and fluffy. Sift the flour 3 times with the baking powder and add to egg mixture gently (use a wooden spoon), add the oil and pistacchio di Bronte. Divide the dough between two small round sponge cake tins 8 inches (20 cm) in diameter (or 1 tin lined with parchment paper). Bake the cakes at 180°C for about 20 min. (cooking time varies from one oven to another, always check!). Unmold the cakes and let them cool on a wire rack. Sandwich them with the composta di albicocche and decorate with icing sugar.

torta di pistacchio_composta di albicocche

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Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte

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ore 19,00

Ah, le carrube. Il “cioccolato” della mia infanzia. Un susseguirsi di ricordi: i quadretti di caramelle spigolose avvolti nella carta oleata; il gusto zuccheroso che sembra caramello un pò bruciacchiato, lasciato sul fornello qualche attimo in più del dovuto.

Le carrube, il cioccolato, le fragole, i lamponi e il pistacchio. Ovvero? Impossibile resistere! Questa ricetta di Casa Alice mi ha immediatamente gusto-trasportata :) a casa, nella Sicilia che amo. Tra i muretti a secco di Ragusa, le campagne che profumano di papaveri e il mare verde azzurro che cambia colore sotto i raggi del sole.

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Una crema setosa che grazie al gusto leggero del latte di soia (e così è pure vegan) potenzia al massimo il sapore della farina di carrube. Qualche cucchiaio di zucchero di canna e poi ..frutta a piacere e perle di pistacchio di Bronte. Un dolce al cucchiaio leggero e senza alcun sottofondo grasso che lascia in bocca un gusto caramellato e fresco.

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Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte

per 3-4 piccole coppette

latte di soia*, bio | 375g

farina di carrube** bio | 30g

maizena (amido di mais) | 15g

zucchero di canna, bio | qualche cucchiaio (circa 3-4)

fragole, lamponi e pistachi di Bronte per decorare, zucchero a velo qb

Mescolate farina di carrube e maizena, diluite piano piano con metà del latte, mescolando con una frusta fino ad avere un composto liscio e senza grumi. Scaldate il latte di soia rimasto e quando sta quasi per bollire unite il composto di carrube. Mescolate continuamente la crema che si addenserà nel giro di pochi minuti. Dividetela in coppette, quando è tiepida decoratela con fragole a pezzi, lamponi e pistacchio di Bronte. Prima di servirla spolverizzatela con zucchero a velo.

*se usate del latte di soia già dolcificato, aggiustate la quantità di zucchero a piacere; potete sostituire il latte di soia con latte vaccino. **la farina di carrube si trova nei negozi bio ed è un surrogato del cacao (da non confondere con la farina di semi di carrube che serve come addensante).

Se, come me, adorate le carrube vi linko anche la ricetta di una torta alla carruba semplice ma delicata!

English, please!!!

Ah, the carob! My childhood “chocolate”. Memories: the sharp-edged squares of sicilian carob candy wrapped in wax paper, the sugary taste that seems a burnt caramel, left on the stove for a moment longer than necessary.

Carob, chocolate, strawberries, raspberries and Bronte’s pistachio. Couldn’t resist! I was immediately transported :) at home, in Sicily. Among the stone walls of Ragusa, the grass that smells of poppies and the blue-green sea that changes color under the sunny rays. A silky pudding that thanks to the soy milk (it’s vegan too!) enhances the carob flavour. A few tablespoons of brown sugar and it’s done: plenty of red berries and green pearls of sicilian pistachio. A light dessert that leaves a freshy-caramel taste.

(Crema di carrube, fragole, lamponi e pistacchio di Bronte – carob pudding with strawberry, raspberry and Bronte pistachio) adapted from this recipe.

Ingredients: organic soy milk* 13 fluid oz (375g) | carob flour 1/4 cup (30g) | cornstarch 1 tbsp (15g) | organic brown sugar, a few tablespoons (about 3-4)| strawberries, raspberries and pistachios from Bronte to decorate, icing sugar to taste. Makes 2-3 small servings.

Mix carob flour and cornstarch and dissolve slowly with half of the milk, stirring with a whisk until you have a smooth mixture without any lumps. Heat the leftover soy milk left and when is almost to boil add the carob mixture. Stirring constantly: the crema  will thicken in a few minutes. Divide into cups, when it’s lukewarm sprinkle with chopped strawberries, raspberries and roughly chopped pistachio. Sprinkle with icing sugar before serving.

*if you use sweetened soy milk, adjust the amount of sugar to taste; you can substitute soy milk with cow’s milk.

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Sicilitudine: pasta, ricotta e pistacchio di Bronte

Mercoledì, 16 gennaio 2013

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ore 17,00

Tra folate di vento gelido e maglioni a collo alto, cova la voglia di una passeggiata sotto i rassicuranti raggi del sole. Una siciliana freddolosa, in questi casi, è sempre in cerca di sapori di casa. Sicilitudine.

Pasta, ricotta fresca e pistacchi di Bronte. Una ricetta rustica e contadina, facile e veloce, che pretende solo di coccolare il gusto tra note dolci e salate, sapide e pungenti.

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Pasta, ricotta e pistacchi di Bronte

per due

penne rigate | 130g

cipolla, tritata | 1 cucchiaino

pistacchi di Bronte, tritati (non salati) | 3 cucchiai

pancetta, a dadini | 1 cucchiaio

latte | 5-6 cucchiai

ricotta fresca | 110g

sale e pepe nero qb, pistacchi per decorare qb

Soffriggete la cipolla in un velo d’olio extravergine d’oliva, quando sarà morbida unite la pancetta e lasciate cuocere il tutto per qualche minuto. Aggiungete i pistacchi. Tostate per 1 minuto, poi diluite con il latte e fate addensare la salsa a fuoco basso. Nel frattempo cuocete la pasta al dente. Scolatela e fatela insaporire in padella con pistacchi e pancetta. Mescolate la ricotta con 1 – 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta per ottenere una crema vellutata (io ne ho aggiunta poca perché volevo un risultato rustico! potete anche aggiungere del parmigiano grattugiato per un gusto più forte). Distribuite la ricotta sul fondo dei piatti e coprite con la pasta. Ultimate con un giro di pepe nero macinato al momento, un pò di pistacchi tritati e poche gocce d’olio evo.

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(Sicily: pasta ricotta e pistacchio di Bronte – pasta, ricotta cheese and pistachio of Bronte)

When the weather turns cold, rainy and icy I always look for a taste of home. Sicilitudine, for me, is such a kind of sicilian nostalgia. Pasta, fresh ricotta and pistachios of Bronte, a rustic recipe, quick and easy, between sweet and salty, savory and pungent. Sicily is the only italian region where pistachios are grown, the cultivation is a laborious work so sicilian pistachios have become quite expensive. Bronte’s pistachios are absolutely special: their bright green colour, intense full flavour and grassy aroma comes from the mineral rich soil and the sicilian sun and air.

Ingredients: penne rigate (short pasta) 4-5 oz (140g) | onion, finely chopped, 1/2 tbsp | pistachios of Bronte, finely chopped, 3 tbsp | italian pancetta (unsmoked bacon), chopped, 1 tbsp | milk 5-6 tbsp | fresh ricotta goat’s cheese, 3-4 oz (110g) | kosher salt, black pepper, extra chopped pistachios, extra virgin olive oil to finish. Serves 2*.

Fry the onion in extra virgin olive oil, when it’s soft add the bacon and cook for a few minutes. Add the pistachios. Toast for 1 minute, then pour the milk. Cook the sauce over low heat until a bit thick. Meanwhile, cook the pasta al dente. Drain, add it to the pan with pistachios and bacon, cook for some minutes. Mix the ricotta cheese with 1 to 2 tablespoons of the pasta cooking water to make a velvety cream (I added a little, because I wanted a rustic ricotta! you can also add some grated parmesan for an intense flavor). Place the ricotta on the plates, cover with the pasta. Sprinkle with some freshly ground black pepper, a spoonful of chopped pistachios and few drops of olive oil.

*Italian classic pasta portions: about 60g for a small one; 80g for a medium; 100g for a big.

Sicilian holiday: fusilli con pesto di zucchine e pistacchio

Lunedì, 5 luglio 2010

ore 12,00

Catania. Ogni volta che torno, a casa, in Sicilia, corro di qua e di là con l’intenzione (di solito più o meno riuscita) di fare-vedere-mangiare mille cose in pochissimi giorni. Stavolta mi è andata bene perché sono riuscita a trascorrere un meraviglioso weekend a Taormina come da programma. Il motivo per cui sono finita al S. Domenico Palace Hotel, un posto assolutamente fan-ta-sti-co e pieno di charme che occupa un posto speciale nel mio cuore (LOL) è presto detto: leggasi: anniversario di matrimonio. Non sto a raccontarvi quanto sia meraviglioso, non solo per il contesto unico (un antico monastero ristrutturato con chiostri, lunghi corridoi, saloni infiniti), ma anche per la posizione invidiabile nel cuore di Taormina e per l’incantevole giardino terrazzato tappezzato di bouganvillee fucsia che si affaccia sulla baia di Naxos. Da qui si ammira anche la maestosità dell’Etna e uno scorcio del Teatro Greco.

Poche parole però, preferisco che siano le foto qui sotto a parlare per me.

San Domenico Palace Hotel, Taormina

Nel frattempo non ho abbandonato del tutto i fornelli (sono in semi-vacanza, ma solo per qualche giorno ancora). Questa pasta fredda che vi propongo è un omaggio alla mia terra. Ha l’estate nel dna (zucchine, basilico..) e il tocco dolce della frutta secca (guai a dimenticare il verdissimo pistacchio di Bronte). Facile e veloce potete farla la mattina e gustarvela la sera, seduti in terrazzo mentre guardate le stelle..

Fusilli con pesto di zucchine, basilico e pistacchio

150-160g fusilli

2 zucchine medie

1 scalogno, piccolo

1 mazzettino di basilico fresco (20-25 foglioline medie)

4 cucchiaini di pistacchi siciliani di Bronte, interi, non salati

olio d’oliva extravergine siciliano Monti Iblei dop

Affettate le zucchine. Cuocetene 2/3 al vapore o al microonde per circa 5 minuti. Lasciatele raffreddare. Nel frattempo tritate finemente lo scalogno, fatelo appassire con un velo d’olio in una padella, unite le zucchine rimaste crude (1/3) e fatele stufare fino a quando saranno tenere. Aggiustate di sale e pepe.

Frullate le zucchine cotte al vapore con il pistacchio, il basilico e qualche cucchiaio di olio fino a ottenere una crema, regolate di sale e pepe. Cuocete i fusilli al dente, raffreddateli sotto il getto del rubinetto e lasciateli scolare bene. Conditeli con la crema di zucchine e pistacchio. Completate con le zucchine fritte con lo scalogno. Aggiungete ancora qualche pezzettino di basilico tritato, sale se necessario e un filo d’olio. Mettete in frigo per un paio d’ore prima di servire.

Penne, crema di asparagi, salmone e pistacchio di Bronte

Venerdì, 23 aprile 2010


ore 15,30

Qualche giorno fa ho ricevuto in regalo un mazzolone di asparagi a chilometro zero. Ok, di solito le donne ricevono mazzi di fiori, ma beh, che devo dirvi, io ogni tanto ricevo anche mazzi di verdure! Il pensiero, tra l’altro, opera dell’amico gran-gourmet Kurt e compagno di cene indimenticabili sia in casa che fuori (devo confessare che si è occupato di guide gastronomiche), è stato più che gradito. Non solo perché è bello essere coccolati dagli amici, ma anche perché gli asparagi sono tra le mie verdure preferite!! LOL

Come talvolta accade le mie idee gastronomiche per il pranzo hanno raggiunto, oggi, il minimo storico essendo pressoché pari a zero. Da un paio di giorni infatti giro intorno all’idea di fare i marshmallow in casa e tutto il resto…è noia!! Ma non tutti i mali, si fa per dire, vengono per nuocere. Quando tutto sembrava perduto ecco che i neuroni (pochi) hanno cominciato a funzionare (GULP) e le associazioni si sono fatte più evidenti, quasi lineari.

Beccatevi allora questa pasta agli asparagi, salmone e pistacchio di Bronte che sa di terra ma gioca con un sottile aroma di mare, che mescola colori e consistenze. Il pistacchio è fondamentale, perché dà un sapore speciale. Io ne ho scoperto uno buonissimo prodotto in Contrada Ponte Sciara a Bronte dall’azienda Valle dell’Etna. E ve lo linko qui non per pubblicità (in quanto me lo vado a comprare dal mio spacciatore di fiducia, alias il negozio “Cristaldi” di Catania, e lo pago pure un bel pò), ma perché secondo me merita davvero un assaggio. Inoltre la stessa azienda produce un pesto salato di pistacchi che è la fine del mondo. Provate per credere.

Penne, crema di asparagi, salmone e pistacchio di Bronte

per 2 persone:

150g penne ritorte rigate

1 mazzetto di asparagi freschi

1 piccolo scalogno

1/2 filetto di salmone fresco, tagliato per carpaccio

una manciata di pistacchi di Bronte

qualche goccia di succo di lime (o limone)

sale

pepe nero Tellicherry

Pulite gli asparagi, privateli della parte dura, tagliateli a rondelle tenendo da parte le punte intere che cuocerete a parte.

Metteteli in una casseruola con un filo d’olio e lo scalogno affettato. Fateli soffriggere leggermente, poi copriteli con un pò di acqua calda, spruzzateli con succo di lime (evita l’ossidazione), sale e pepe nero e lasciateli cuocere coperti fino a quando saranno teneri.

Nel frattempo affettate a striscioline il salmone fresco e tritate i pistacchi.

In una padella friggete le punte di asparagi con un velo d’olio, unite qualche goccia di succo di lime per non farle annerire. Frullate gli asparagi cotti con lo scalogno fino a ridurli in una crema densa (se necessario addensatela sul fuoco medio). Cuocete la pasta al dente. Versatela sulle punte di asparagi, unite la crema e saltate per un minuto.

Disponete la pasta nei piatti, decoratela con le strisce di salmone fresco (si cuoceranno con il calore del condimento), spolverizzate con un pò di pistacchio tritato e un giro di pepe nero Tellicherry (pepe indiano della regione costiera del Malabar dal gusto fruttato, molto intenso, si trova nelle drogherie più fornite)

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