La prima *fluffosa* non si scorda mai…

*Fluffosa al cioccolato dal libro “Le Fluffose”

La prima fluffosa non si scorda mai. Vuoi perché bella da vedersi anche senza nessuna decorazione, vuoi perché facile da fare, vuoi perché buona e di una semplicità rassicurante e disarmante. Un comfort -food che ti coccola con il suo sapore genuino e la consistenza iper soffice di una nuvola, che ti abbraccia dolcemente in queste giornate d’autunno e di pandemia dove le certezze sono davvero poche.

Qualche tempo fa (a dire il vero, sono un paio di anni ormai) un’amica mi ha regalato un graziosissimo libro pieno di torte morbidissime o meglio “fluffose”. Non avendo lo stampo da chiffon cake usato per realizzarle (quello con i piedini, lo vedete qui, per capovolgere la torta e farla raffreddare), ho infilato il libro tra gli scaffali dello studio e me ne sono dimenticata. Poi, girando per Bologna, ho notato l’inconfondibile stampo in una ferramenta super fornita e l’ho portato – finalmente – a casa. Le chiffon cake americane chiamate nel libro fluffose (da fluffy = soffice) sono torte leggerissime preparate con olio, uova, zucchero, farina e aromi: il segreto del loro successo è nella combinazione magica di albumi a neve e polvere lievitante. Nella ricetta originale – che si dice inventata da Harry Baker, assicuratore californiano e home baker che riuscì a venderla alla General Mills nel 1947 dopo averla perfezionata per ben 20 anni – lo stampo non va imburrato in modo da permettere all’impasto di attaccarsi alle pareti e lievitare meglio, operazione che aiuta anche a mantenere stabile l’aria contenuta e a rendere uniforme il processo di raffreddamento quando la torta viene capovolta. La presenza di olio rende la cake molto soffice e le impedisce di seccare o diventare più compatta come accade quando, invece, c’è del burro (e di conseguenza anche il gusto è meno ricco).

Nasce così la mia nuova passione per le fluffose che muove i primi passi, ma è già sulla via recidiva del forno! Perché il libro offre tante varianti (che secondo me possono essere personalizzate), suggerisce connubi di spezie – dal matcha al caffè, cardamomo etc. – e molte idee di decorazione (con tanto di cake design per chi vuole cimentarsi in una torta chic). La prima infornata è caduta sulla fluffosa al cioccolato (anzi cacao) visto che sembrava la più adatta da mangiare a colazione (da queste parti siamo molto basic nella scelta di cosa gustare, appena svegli, con una tazza di caffè lungo bollente). Risultato? Una torta soffice, soffice, di quelle che una fetta tira l’altra in un vortice irresistibile di golosità – fermatemi, altrimenti la mangio tutta – lol.

Quindi, vi lascio la ricetta così come l’ho trovata nel libro (ho soltanto omesso la scorza di limone nell’impasto)… ché viene proprio una meraviglia. Se non avete il volume – io ve lo straaaconsiglio – potete andare sul sito Dolci Gusti dell’autrice Monica Zacchia e dare un’occhiata alle tante ricette di fluffose.

*Fluffosa al cioccolato

Fluffosa al cioccolato (dal libro Le Fluffose, Monica Zacchia – Ed. iFood)

per uno stampo da chiffon cake di 18 cm (io ne ho usato uno da 20 cm)

  • 160 g di farina 00
  • 30 g di cacao amaro
  • 4 uova bio
  • 200g di zucchero bianco
  • 80 g di olio di semi
  • 120 g di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • limone bio (succo) qb

In una ciotola capiente setaccia tutti gli ingredienti secchi: farina, cacao, zucchero, lievito. Separa albumi e tuorli. Mescola olio, acqua, tuorli e versa l’emulsione sugli ingredienti secchi, amalgama bene il tutto. Monta a neve ferma gli albumi con qualche goccia di succo di limone, poi aggiungili, poco alla volta e con delicatezza, al composto di uova e cacao. Versa il composto nello stampo da chiffon cake senza ungerlo e senza usare farina. Inforna a 160°C per 1 ora e 15 minuti. Sforna la torta, capovolgi lo stampo sui piedini e lasciala raffreddare. Sformala e decorala a piacere (la ricetta prevedeva una copertura di crema al mascarpone e panna), io ho usato un pizzico di zucchero a velo, ma la prossima volta farò un topping di cioccolato fuso e magari anche una farcitura.

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