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cioccolato fondente

Un giorno di dicembre – tartufi di cioccolato & latte di cocco

tartufi latte di coccoore 12.45

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco dentro tartufi morbidi come la seta.

L’aroma del cacao dolceamaro e delicato. E sulle labbra polvere di cocco. Tra le dita macchie di cioccolato fuso dal calore delle mani. Un maglione bianco per illuminare il viso. Il rumore della pioggia e le gocce d’acqua che si attaccano come in simbiosi ai vetri. L’aria che sa d’acqua e di terra, d’erba e di asfalto.

Un giorno di dicembre il cioccolato incontrò il latte di cocco. E fu amore a prima vista.

tartufi latte di cocco

tartufi latte di cocco

Tartufi di cioccolato e latte di cocco (senza burro e panna)

per circa 30 tartufi

cioccolato fondente | 195g

latte di cocco | 165g

mandorle tritate (non pelate, bio) | 50g

olio di semi di vinacciolo* (oppure olio di semi) | 2 cucchiai

cocco grattugiato e cacao amaro qb per decorare

Tritate finemente il cioccolato e mettetelo in una ciotola. Scaldate il latte di cocco (senza farlo bollire) e versatelo sul cioccolato. Mescolate per sciogliere e amalgamare il tutto. Aggiungete l’olio e le mandorle tritate. Mettete il composto in frigo per almeno 4-5 ore (meglio se per una notte intera). Prendete dei cucchiaini colmi di impasto, formate delle palline e passatele nel cocco grattugiato oppure nel cacao amaro. Mettete i tartufi in frigo fino al momento di servirli (lasciati a temperatura ambiente diventano morbidi).

**ho usato quest’olio francese (Huile de Pépins de Raisin) di La Tourangelle | l’olio di vinaccioli ha un gusto delicato che non altera o sovrasta il sapore degli altri ingredienti | si può sostituire con un altro olio di semi delicato.

English Please!!!

One winter day the chocolate met the coconut milk into truffles soft as silk.
The delicate aroma of bittersweet cocoa. And on the lips coconut powder. Between the fingers spots of melted chocolate from the heat of your hands. A white sweater to illuminate the face. The sound of rain and the water droplets that attach to the window as in symbiosis. The air smells of water, grass and earth.
One winter day the chocolate met the coconut milk. It was love at first sight.

Chocolate truffles and coconut milk (dairy free)
Ingredients: dark chocolate 6.9 oz (195g) | coconut milk 2/3 cup (165g)| organic ground almonds (unpeeled) 1/2 cup (about 50g) | grapeseed oil* 2 tbsp |grated coconut and unsweetened cocoa powder to taste+decorate. Makes about 30 truffles.
Finely chop the chocolate and place in a bowl. Heat the coconut milk (without boiling) and pour it over the chocolate. Stir and mix well. Add the oil and the chopped almonds. Refrigerate for at least 4-5 hours (preferably overnight). Take a heaping tablespoon of dough, form a ball and roll it in some grated coconut or cocoa powder. Put the truffles in the refrigerator until ready to serve (left at room temperature they become soft).


*I used this french seed oil (Huile de Pepins de Raisin) of La Tourangelle | grapeseed oil has a mild taste that does not alter the flavor of other ingredients | can be replaced with another mild seed oil.
tartufi latte di cocco

 

 

 

 

 

 

 

Cake d’autunno

Lunedì, 10 ottobre 2011

ore 10,00

Delicati e farinosi. Ricordi che affiorano. Il treno che sale, per le colline, tra boschi e aria che odora di erba bagnata. Autunno? Castagne, marroni. Fuori dalla banalità e dai clichè, nulla è più autunnale. Probabilmente perché sono fortemente stagionali, perché tutti – almeno una volta – ci siamo fermati in un pomeriggio freddino e umido dal caldarrostaio di turno, indiano o pakistano, a comprare un prezioso cartoccio di carta gialla con un numero – rigorosamente pari (!) – di marroni caldi.

Non si sfugge alla logica di un dolce alle castagne, o meglio, ai marroni (che sono più grandi e saporiti e derivano dagli alberi coltivati) e per l’esattezza alla crema di marroni. Un cake per nulla pretenzioso. Una torta che, il giorno dopo, non perde né morbidezza né sapore. Un dolce semplice semplice, coccoloso e buono per affrontare i primi freddi con il piede giusto. Ispirato a un mini libro della Marabout.

Cake alla crema di marroni, cioccolato e rum

2 uova, bio (a temperatura ambiente)

150g zucchero di canna

150g farina

80g panna fresca

5g lievito (bio)

3cl olio di nocciole + 7cl olio di semi (oppure 10 cl olio di semi)

40g crema di marroni alla vaniglia

1 cucchiaio di rum

cioccolato fondente qb

Preriscaldate il forno a 180°C. Sbattete le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose. Unite la panna e la crema di marroni. Aggiungete quindi la farina, l’olio e il lievito. Mescolate con cura. Profumate con il liquore. Imburrate e infarinate uno stampo da cake o una tortiera rotonda non troppo grande (sui 22cm). Versatevi l’impasto e distribuitevi sopra dei pezzetti di cioccolato fondente. Infornate per 30-35 minuti o fino a quando la torta sarà dorata e asciutta all’interno. Lasciatela intiepidire nello stampo, poi sformatela e fatela raffreddare su una gratella.

Cioccolato o marroni? Al posto dei pezzi di cioccolato potete utilizzare dei marrons glacés finemente sbriciolati.

Cocco+cioccolato=*Lamington drops

Lunedì, 20 giugno 2011

ore 17,50

Ahh, i lamingtons.

Mentre i biscotti cuocevano nel forno sentivo il profumo del cocco farsi sempre più insistente, deciso, invadente, avvolto in quello del cioccolato che piano piano saliva nella mia testa. E all’improvviso un susseguirsi di flashback. Un’isola tropicale, il mare turchese, un picnic su una collina spazzata dal vento e una fetta gigante di lamington. Cavolo, mi sono tele-trasportata in Australia!!?

Eh no…! Vi-pareva? Dalla mia finestra, adesso, vedo solo tetti e qualche albero verde, ma ogni morso a questi piccoli biscotti è una gran bella consolazione.

Per sapere la storia dei (miei) amatissimi lamingtons vi rimando a un post dello scorso anno che forse qualcuno avrà distrattamente letto. Aggiungo solo che questi biscottini o gocce (drop in inglese vuol dire appunto “goccia”) leggermente croccanti fuori e molto morbidi dentro, ricreano il sapore di quel fantastico dolce. La ricetta arriva da un giornale australiano. Solo per cocco-addicted e Australia-fissati.

Maniaci del cocco? ai fornelli!!

Lamington drops

per 35-40 biscotti

150g cioccolato fondente

60g zucchero di canna

125g burro

1 uovo, bio

45g cocco essiccato, grattugiato

190g farina 00

40g farina con lievito

cocco essiccato qb per decorare

In un pentolino dal fondo pesante mettete il cioccolato a pezzetti, il burro e lo zucchero. Fate sciogliere il tutto dolcemente a fuoco bassissimo. Togliete dal fornello e lasciate riposare il composto per 5 minuti.

Unite quindi l’uovo leggermente sbattuto, le due farine setacciate e il cocco. Mescolate con un cucchiaio di legno. Mettete in frigo a rassodare per 30 minuti circa.

Preriscaldate il forno a 180°C. Prendete un cucchiaino abbondante di composto, formate una polpettina appiattita e passatela nel cocco. Poggiatela su una teglia foderata con carta da forno. Continuate così fino ad esaurimento del composto, lasciando un paio di centimetri di spazio tra un biscotto e l’altro.

Cuocete i lamington drops per 10 minuti o fino a quando il cocco sarà leggermente dorato. Lasciateli riposare 5 minuti sulla teglia prima di spostarli a raffreddare del tutto su una gratella.

Il gelo di anguria & un pizzico di Buskers

Mercoledì, 25 agosto 2010

ore 17,00

Non sono una fanatica dei dolcetti leziosi (cioè e forma di cuore – hihi – tutti decori e confettini vari), tutt’altro. Amo in generale (ma non sempre) le presentazioni minimaliste, curate,  magari con qualche piccolo particolare originale. Nonostante ciò, in Francia, mi sono lasciata traviare da uno stampino di silicone rosso fuoco con quattro zuccherosissimi cuori che ho prontamente tirato fuori dalla dispensa nel momento del bisogno!

Ieri, infatti, prima di andare a Ferrara a vedere il Buskers festival ho preparato un velocissimo e sicilianissimo – tengo a sottolineare – gelo di anguria per riciclare in forma diversa una mezza mini-anguria in cerca di “autore/cuoco”. Ma prima voglio lasciarvi qualche scatto dal festival degli artisti di strada che si tiene annualmente a Ferrara.

Gli artisti si esibiscono in vari punti del centro storico, ci sono musicisti e band da ogni parte del mondo che cantano e suonano rigorosamente live…

Tantissimi quelli che si dedicano ai bambini… e pure a qualche adulto!

Ci sono poi gli strumenti del mestiere..

E per finire gli immancabili gadgets da portare a casa:

Ma torniamo al mio gelo!!!!!!

L’esperimento, vi ricordate?, era andato alla grande (leggere con modestia) già con il gelo di cannella di Ceylon (potete vedere la ricetta cliccando qui) così ho ripetuto il gioco. Polpa di anguria frullata e poi amido, come da tradizione – anche se ero tentata di spararci dentro una dose di agar agar LOL, ma la consistenza non sarebbe stata la stessa – e una cascata di cioccolato fondente. Tutto qui.

Nulla di più semplice e goloso.

Gelo di anguria e cioccolato fondente

per 6 stampini medi

600g anguria, tagliata a pezzi e privata dei semi

50g amido di frumento

100g zucchero

15-20g cioccolato fondente al 60% cacao

Frullate l’anguria, poi passate la polpa al setaccio. Dovreste ottenere all’incirca 1/2 litro di succo (potete eventualmente aggiungere un dito d’acqua). Scioglietevi dentro l’amido (con l’aiuto di un colino per non formare grumi), poi dolcificate con lo zucchero (potete ridurre o aumentare la dose in base al grado di dolcezza del frutto).

Mettete il composto in una casseruola dal fondo spesso. Portatelo a bollore mescolando, quindi lasciatelo cuocere per pochi minuti. Si deve formare una crema densa (tipo crema pasticciera). Lasciatela raffreddare, unite allora il cioccolato fondente a scaglie.

Versate il gelo in stampini da budino (meglio se di silicone) e mettetelo a rassodare in frigo per qualche ora. Sformate i mini geli, serviteli freddi decorati con extra scaglie di cioccolato o miele.

Gelatina di cioccolato fondente extra noir con *agar agar*

Giovedì 15 aprile, 2010

ore 9,30

L’avevo lasciato nell’armadietto per oltre sei mesi o forse più, dimenticandomi di averlo mai comprato. Poi, un giro tra alcuni food blog, ha riacceso la lampadina nella mia testa: “ma dove l’avrò mai messo?”. Cerca di qua, metti a soqquadro di là, “toh, guarda, ma da quando ho anche lo zucchero alla mela verde e cannella???”, sposta la montagna di tavolette di cioccolato e poi finalmente eccolo…

L’agar agar è un gelificante naturale a base di vari tipi di alghe rosse a bassissimo contenuto di calorie, insapore e inodore. Molto usato nella cucina orientale serve a creare dolci meno calorici in quanto è possibile aggiungere pochissimi zuccheri e nessun addensante (tipo uova o panna) alle preparazioni, ottenendo ugualmente dessert deliziosi e delicati. Se volete saperne di più (e c’è anche una mia ricetta) potete dare un’occhiata a un articolo che ho scritto l’anno scorso per La Nuova Ferrara cliccate qui (agar agar)

In bustine pre-dosate da 2 gr o in barattolini di vetro l’agar agar in polvere è comodissimo e facile da usare. Si scioglie nella preparazione e si lascia bollire per un minuto appena. La sua particolarità è che solidifica anche a temperatura ambiente per cui i tempi di attesa non sono troppo lunghi. La consistenza finale è particolare, cremosa ma non gommosa diversamente da come spesso accade con la gelatina tradizionale.

Tornando alla mia folgorazione sulla via della gelatina, l’idea era quella di riproporre una versione light delle creme al cioccolato – budini che popolano il banco frigo del supermercato. Volevo ottenere un sapore di cioccolato netto, chiaro, senza mezze misure. Quindi spazio al cioccolato extra noir e pochissimo zucchero. Come potete vedere dalle foto si può far rassodare in ciotoline o stampini (io ho usato quelli di silicone per muffins).

Gelatina di cioccolato fondente extra noir

400ml latte fresco parzialmente scremato

100ml acqua

150g cioccolato fondente al 75% cacao

2 cucchiai scarsi di zucchero

2gr agar agar in polvere

Scaldate il latte e l’acqua, fatevi sciogliere il cioccolato fondente a pezzetti. Dolcificate con lo zucchero, fuori dal fuoco unite l’agar agar mescolando bene con una frusta per evitare grumi. Rimettete il mélange latte-cioccolato sul fornello e lasciatelo bollire per circa 1 minuto. Fate leggermente intiepidire e versate in ciotoline di vetro o stampini da budino (quelli di silicone vi permetteranno di sformare la gelatina in un  batter d’occhio).

Fate solidificare le gelatine a temperatura ambiente, poi mettetele a raffreddare in frigo.

P.s. L’agar agar si acquista nei negozi di alimenti naturali e biologici.

P.s.2 Oggi il mio blog compie 3 mesi!

Mandorle e cacao: i biscotti del week end

Venerdì, 5 marzo 2010

ore 18,00

Questa, non so perché, è la settimana dei dolci. Realizzarli è divertente, permette di sbizzarrirsi con la fantasia e di provare abbinamenti più o meno classici. E poi la pasticceria è la mia passione. Ricordo ancora i primi tentativi, nell’estate dei miei tredici anni, in cui mi avventuravo come Alice nel Paese delle Meraviglie nel magico mondo delle torte realizzando decine di dolci che, immancabilmente, si afflosciavano appena fuori dal forno! Io mi ostinavo a propinarli ai miei genitori che per non dispiacermi assaggiavano oggetti-non-identificati che, col senno di oggi, definirei inquietanti. Con il passare del tempo e la pratica assidua lo “stile” per fortuna è migliorato. Quindi non preoccupatevi!

Mandorle e cacao: ecco i due ingredienti base di questi semplicissimi biscotti. Poi arrivano burro e uova e niente più. Mi sono divertita a giocare con il cioccolato della copertura per cui ho immerso alcuni biscotti in un cioccolato francese con pezzi di caramello e altri in semplice cioccolato fondente fuso+aroma naturale di arancia. Lo spessore dei biscotti dipende molto dai gusti. Io che li preferisco più morbidi li ho tenuti sui 4 mm, per renderli più croccanti basta stenderli a 2-3 mm e farli cuocere qualche minuto di meno.

Biscotti mandorle e cacao

185g farina

160g zucchero a velo

125g farina di mandorle

125g burro, a pezzetti

2 cucchiai di cacao amaro

1 uovo

Per la copertura:

150g cioccolato fondente (al caramello, nocciola ecc..)

1/2 cucchiaino di olio di semi

1/2 cucchiaino di essenza di arancia (facoltativo)

In un robot da cucina mescolate farina, zucchero, cacao, burro e mandorle fino a formare delle briciole. Poi aggiungete l’uovo e continuate a frullare fino a quando il composto forma una palla. Avvolgete la frolla in pellicola trasparente e riponetela in frigo per 30 minuti.

Stendete l’impasto, con il mattarello, tra due fogli di carta da forno a circa 4 mm di spessore. Ritagliate i biscotti secondo le vostre forme preferite. Disponeteli delicatamente su una placca da forno, coperta con carta da forno. Riunite gli avanzi di pasta sovrapponendoli e tirandoli nuovamente tra i due fogli di carta.

Cuocete i biscotti in forno caldo a 180°C per circa 8-9 minuti. I biscotti sono pronti quando riuscite a staccarli dalla teglia con le dita senza romperli. Lasciateli raffreddare sulla placca.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde. Unite l’olio di semi ed eventualmente l’arancia. Immergetevi per metà i biscotti. Lasciate solidificare il cioccolato a temperatura ambiente. Conservate i biscotti in scatole di latta.

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