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Volevo fare lo chef

soul & food stories

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tea time (torte e dintorni)

Di Instagram e biscotti all’olio d’oliva e cioccolato

cookies cioccolato e olio d'olivaore 13,00

Sgranocchio qualche biscotto al cioccolato, svolazzo con nonchalance tra gli account di Instagram e mi appassiono a ciotole, cibi, scarpe tacco12 e paesaggi che vengono fotografati ogni secondo in tutto il mondo. Instagram ovvero viaggiare comodamente affondati tra i cuscini del divano, osservare, curiosare e scoprire cosa fanno gli altri intorno a te (che gli altri poi siano persone che nemmeno conosci è un dettaglio, lol). Ecco allora alcune riflessioni sull’argomento… semiserie of course! ;)))

Instafood. Dal Giappone alla Georgia, da Singapore a Melbourne, Instagram trabocca di account dedicati al cibo (compreso il mio ;)) C’è chi instagramma qualsiasi cosa commestibile a portata di mano – con risultati spesso discutibili, diciamolo – e chi fa il portata-dopo-portata al ristorante. E poi ci sono i foodie dal tocco glam, quelli che ogni foto è studiata nei minimi particolari a simulare un effetto improvvisato. Ma voi fate merenda apparecchiando la tavola con foglie, ramoscelli secchi e cestini ricolmi di frutta?! Io di solito prendo una tazza di tè, qualche biscotto, sbriciolando qua e là, se mi va mangio pure sul parquet. Adesso, poi, che l’inverno ha portato le prime nevicate i più impavidi si sono lanciati nella neve con una tazza di caffè in mano per uno scatto ghiacciato tra foreste imbiancate (ma da quando abitano tutti in Lapponia? lol lol). Tazzina di caffè+guanto di lana caricano più like delle modelle di Victoria’s Secret in lingerie #sapevatelo.

Instacappuccino. Della serie latte art batte cappuccino al bar sotto casa. Ogni mattina instagramers di tutto il mondo si svegliano, fanno colazione e postano la foto di un cappuccino decorato a mano libera con schiuma di latte (con il solo movimento del bricco). Da italiana mi sento un pò inadeguata quando bevo il mio. Non so voi ma al massimo il mio barista usa la tecnica dello stuzzicadenti per fare i disegni.

Insta-avocado. Avocado is the new black. Comincio a pensare che l’avocado sia il cibo più consumato su Instagram (insieme alle insalate di kale, cavolo, ovviamente). Non c’è pranzo senza questo super-food  (poi è pure buono, eh) che sta su tutto come il prezzemolo. Mettetelo sui crostini, mettetelo sull’omelette (di soli albumi naturalmente, che il tuorlo fa male!! o_0), mettetelo sulla zuppa. Il rischio, nemmeno tanto lontano, è di annoiare a morte chi lo guarda fotografato, nudo e crudo, da ogni angolatura.

Instafashion. Qualche tempo fa ho scoperto alcuni account di fashion blogger. Le top fashioniste, tra una sfilata e uno shooting di moda (a proposito avete notato che il loro vocabolario è ridotto essenzialmente ad amazing, talented, beautiful e dream!?), riescono anche a instagram-are del cibo. Che sia trendy naturalmente: solo leziosi macarons, salutari centrifugati e montagne di kiwi, fragole e ananas – senza stagione – tagliati alla perfezione nelle cucine degli hotel extra-lusso di Los Angeles o Zurigo. Moda=fame. Non fa una piega. Ma una bella carbonara ogni tanto, no???

E per finire (che di cose da raccontare ne avrei, magari questa è solo la prima puntata) vi lancio al volo alcuni dei miei account – stranieri – preferiti perché io lovvo Instagram!! :)))

kardemomme1 | Benedicte vive al nord della Norvegia e come una fata dei boschi usa Instagram per raccontare magiche storie. Le sue foto sono piccoli quadri sospesi tra paesaggi scandinavi di una bellezza emozionante, coroncine di rami intrecciati, libri e oggetti nordici, trecce di capelli biondi, biscotti che profumano di zenzero, crostate di mele e brioche. La nordic life in formato famiglia.

Perché seguirla: è bello perdersi nella sua vita poetica e delicata. Rilassarsi guardando piccoli dettagli quotidiani è il rimedio contro lo stress di tutti i giorni. Per ritrovare un contatto, anche se virtuale, con la natura più selvaggia e incontaminata.

parisinfourmonths | Chi adora Paris troverà pane per i suoi denti con un contorno squisitamente in rosa. Carin Olson è una fotografa svedese che è andata nella Ville Lumière per soli quattro mesi. Poi, come da copione, si è innamorata della città ed è tornata per restarci. Tra porte color pastello (le avete mai notate a Parigi? Io no, lo confesso), tavolini e bistrot, mazzi di peonie, baguette e tanto altro, troverete una Parigi classica ma in qualche modo non troppo scontata, vista con l’occhio di una fotografa.

Perché seguirla: impossibile non amare la sua città romantica e glamour. La bellezza dei luoghi, i colori chiari, i riflessi delle chiazze di pioggia sui ponti, gli alberi carichi di fiori rosa, sono un invito continuo a visitare Paris.

flanerie.feminine | Miret Padovani fino a qualche mese fa viveva a Zurigo, ma viaggiava in tutto il mondo (da Mosca a Miami fino a Tehran). Poi, per lavoro e per raccogliere una nuova sfida di vita, si è trasferita a Dunshabe capitale del Tajikistan, nell’Asia Centrale. Paesaggi urbani, geometrie, colori e azzurri infiniti racchiudono tutto lo stile di una donna che esplora il mondo e le sue mille sfaccettature.

Perché seguirla: per passeggiare con lei tra le vie di Dubai o Dunshabe, per cogliere i particolari dell’architettura moderna, perché anche un incrocio di linee, un susseguirsi di archi o un disegno di piastrelle rivela la bellezza della vita urbana.

Ah, dimenticavo, sotto trovate la ricetta di questi biscotti! Buon weekend! ^.^

cookies cioccolato e olio d'oliva

Cookies al cioccolato e olio extrevergine d’oliva

(da delicious) per circa 12 biscotti grandi

ingredienti

farina | 150g

zucchero di canna integrale (tipo panela) | 50g

sciroppo di agave/sciroppo d’acero* | 30g

uovo, bio | 1 medio

olio extravergine d’oliva (delicato) | 65g

bicarbonato | 1/4 di cucchiaino

cioccolato fondente** a pezzetti | 75g

In una ciotola versate la farina, il bicarbonato e il cioccolato. A parte, mescolate lo sciroppo di agave o d’acero, lo zucchero, l’uovo e l’olio. Versate il composto liquido sulla farina e mescolate fino ad amalgamare il tutto. Attendete qualche minuto (l’impasto tende a diventare più elastico e potete anche modellarlo leggermente) e poi versate cucchiaiate abbondanti di impasto su una teglia foderata con carta-forno. Cuocete i cookies a 180°C per circa 10-15 min. o fino a quando saranno dorati (rimangono un pò morbidi all’interno). Lasciateli raffreddare sulla teglia.

* li ho preparati diverse volte sia con lo sciroppo d’acero che con quello di agave e con un misto dei due; l’agave ha sicuramente un gusto più neutro, mentre l’acero colora anche di più l’impasto. E’ una questione di gusti, scegliete quello che preferite :)))

** li ho fatti, varie volte, sia con il cioccolato fondente classico che con pezzetti di cioccolato di Modica (ho usato quello all’arancia) e sono entrambi perfetti! Il cioccolato di Modica aggiunge un tocco rustico (per via dei granelli di zucchero) mentre il fondente risulta più vellutato.

 

 

 

 

 

 

Cinque anni: crêpes alla farina di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacaoore 15,30

Mi piace festeggiare le ricorrenze e i compleanni, cerco di non dimenticarmene mai. Nonostante gli impegni di lavoro e tutto quello che gira intorno a una casa nuova e mille cose da sistemare. Ma mi piace farlo a modo mio. Con semplicità, senza troppo rumore.

Oggi questo piccolo blog compie 5 anni e ne sono passate di ricette sotto i ponti! Certo, nell’ultimo periodo – per mancanza di tempo, per la necessità di una lunga pausa – non sono stata molto da queste parti. Ma qui c’è e ci sarà sempre una parte di me, un pizzico di ciò che amo e di come vedo la vita e la cucina a casa mia. Qualcosa a breve cambierà, perché il blog è un vestito che ci cuciamo addosso e che con il passare del tempo va aggiustato, stretto da una parte o allargato dall’altra, magari c’è l’orlo da rifare…

Per celebrare questo mini-traguardo ho scelto una ricetta deliziosamente invernale e assolutamente golosa: crêpes di farina di marroni e whisky, farcite con crema di marroni alla vaniglia e salsa al cacao amaro. Un dessert super classico e piacevolmente zuccherino la cui dolcezza è stemperata dalla salsa al cacao amaro (avete fatto caso che in molti ristoranti – gourmet – il dolce diventa sempre più spesso qualcosa di dolcesalato??!! ma a me i dolci classici non dispiacciono affatto :)))) Se invece volete giocare un pò con l’acidità potete farcirle con confettura di lamponi o frutti rossi.

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

crepes di marroni e salsa al cacao

Crêpes di farina di marroni e whisky con crema di marroni & salsa al cioccolato

(da Plaisirs sucrés, Pierre Hermé – Hachette; e Larousse des Desserts, Pierre Hermé – Larousse)

ingredienti

(per circa 12 crêpes da 25 cm di diametro)

per le crêpes:

uova, bio | 3

latte fresco, bio | 300g

farina 00 | 40g

farina di marroni* (o di castagne) | 60g

olio di semi | 2 cucchiai e 1/2

zucchero | 25g

burro, fuso | 35g

whisky | 1 cucchiaio e 1/2

per farcire: crema di marroni alla vaniglia, mandorle non pelate a scaglie, zucchero a velo qb

per la salsa al cacao:

acqua | 250g

cacao amaro, bio | 50g

zucchero | 80g

panna fresca | 100g

Fate le crêpes: mescolate le uova con lo zucchero, aggiungete il whisky, il latte e il burro fuso raffreddato, l’olio e i due tipi di farina. Mescolate bene e mettete l’impasto a riposare in frigo per una notte intera (oppure 6 ore). L’indomani fate delle crêpes piuttosto sottili e tenetele in caldo. Farcitele poco prima di servirle con la crema di marroni, decoratele con la salsa al cioccolato, mandorle e un pizzico di zucchero a velo.

Fate la salsa al cacao: in una casseruolina portate a bollore l’acqua con lo zucchero e il cacao. Poi unite la panna e lasciate ridurre la salsa sul fuoco (mescolando con cura) fino a quando sarà più densa e avrà velato il cucchiaio.

Nota: l’impasto delle crêpes è ricco di grassi per cui se usate una padella antiaderente potete imburrarla ogni 2-3 crêpe; quando impilate le crêpes ricordatevi di cospargerle, una ad una, con un pizzico di zucchero a velo per evitare che si attacchino; Hermé usa la farina di castagne che ha un gusto piuttosto marcato, io ho scelto quella più delicata di marroni.

crepes di marroni e salsa al cacao

English Please!!!

Today this little blog turns 5! Certainly, in the last period for lack of time and the need of a long break I wasn’t much around here. But here there is and there will always be a part of me, a little bit of what I like and how I see life and cooking in my home. Something will change soon, because the blog is like a dress that we sew on us and that, with the passage of time, must be adjusted from one side to another, maybe there is the hem to be redone

To celebrate this minimilestone I chose a deliciously winter recipe: chestnut flour french crêpes with whiskey, stuffed with vanilla chestnut spread and drizzled with creamy cocoa sauce. A super classic dessert, sweet and pleasantly, whose sweetness is tempered by the bitter of chocolate (have you noticed that in many gourmet restaurants – in Italy – the dessert becomes increasingly something dolcesalato (sweet and salty)??!! but I still like all the classic desserts :)))) If you want to play a bit with the acidity you can use raspberry jam or red berries jam instead of chestnut spread.

Chestnut flour and whisky Crêpes with chestnut spread & chocolate sauce
(from Plaisirs sucrés, Pierre Hermé Hachette; and Larousse des Desserts, Pierre Hermé Larousse)

Ingredients: For the crêpes: eggs, organic 3 | fresh milk, organic 10.5 oz  (300g) | all purpose flour (italian 00 flour) 1.4 oz (40g) | marroni flour (or chestnut flour) 2.1 oz (60g) | vegetable oil, 2 1/2 tbsp | sugar 0.88 oz (2 tbsp; 25g) | butter, melted 1.2 oz (35g) | whiskey, 1 tablespoon plus 1/2 | for stuffing: vanilla chestnut cream, unpeeled almonds slivered, icing sugar to taste. For the cocoa sauce: water  8.8 oz (250g) | unsweetened cocoa, organic 1.7 oz (50g) | sugar 2.8 oz (80g) | cream 3.5 oz (100g). (for about 12 pancakes, 25 cm diameter)

Make the crêpes: mix eggs with sugar, add the whiskey, milk and melted butter cooled, the oil and the two types of flour. Mix well and refrigerate for a whole night (or 6 hours). The next day make some thin crêpes and keep them warm. Fill just before serving with chestnut cream, drizzle with chocolate sauce, almonds and a pinch of icing sugar.
Make the cocoa sauce: in a saucepan boil water with sugar and cocoa. Then add the cream and let simmer on high heat (mixing) until it’s a little thick.

Note: the dough crêpes is high in fat so if you use a non-stick pan you can butter it every 2-3 crepe; when stacked remember to sprinkle, one by one, with a bit of icing sugar to prevent sticking.
crepes di marroni e salsa al cacao
crepes di marroni e salsa al cacao

 

 

 

 

 

 

 

C’è profumo di Natale nell’aria! Biscotti al miele d’arancio e zenzero

biscotti_miele-zenzeroore 19,00

Datemi del miele che profuma d’arancio e un pizzico di esotico zenzero per sigillare l’aroma del Natale in piccoli biscotti dorati, stelle cadenti, casette addobbate di glassa, alci nel bosco. Biscotti semplici come gli affetti. Caldi come l’abbraccio di chi ti è accanto tutti i giorni e di chi è lontano ma ti pensa ogni momento.

biscotti zenzero e miele

Tutto è fatto di piccoli rituali. La musica in sottofondo mentre le mani scivolano sul mattarello, il rumore del forno acceso, la tazza di tè chai che aspetta di essere sorseggiata con calma. C’è tempo per tutto. Mentre i biscotti si fanno color del sole scende il tramonto. Zucchero a velo per decorare e un pennellino per concentrare i pensieri lungo linee zuccherine. La perfezione non è nel disegno ma nel rilassare l’anima con un gesto.

Il chai sa di chiodi di garofano, pepe e cannella. I biscotti scrocchiano sotto i denti.

Le luci dell’albero di Natale mi tengono compagnia in questo pomeriggio che profuma di miele d’arancio e zenzero.

biscotti zenzero e miele

biscotti zenzero e miele

biscotti zenzero e miele

Biscotti al miele d’arancio e zenzero

per circa 25 biscotti

Ingredienti

burro, a temperatura ambiente | 65g

zucchero di canna scuro (demerara) | 45g

miele di fiori d’arancio | 115g

farina, 00 | 185g

bicarbonato | 1/2 cucchiaino

zenzero, in polvere | 1 cucchiaino

per decorare: glassa di zucchero a velo

Lavorate burro e zucchero per circa 8 minuti o fin quando il composto sarà chiaro e spumoso. Unite il miele, la farina, il bicarbonato setacciato e lo zenzero. Formate una palla di impasto, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per almeno 30 min. Stendete l’impasto tra 2 fogli di carta forno (se necessario spolverizzate con un pò di farina), ritagliate i biscotti e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno. Cuoceteli a 170°C per circa 8-10 min. o fino a quando dorati (la cottura dipende dal forno e dalla croccantezza desiderata). Lasciateli raffreddare qualche minuto sulla teglia, poi spostateli su una gratella. Decorateli a piacere con glassa.

(adattata da una ricetta di Donna Hay)

English Please!!!

Give me honey that smells of orange blossom and a hint of exotic ginger to seal Christmas into biscuits: golden shooting stars, little houses with icing sugar, moose in the woods. Cookies simple as affections. Warm as the embrace of who is next to you every day and those who are far away.

Everything is made of little rituals. The music in the background while the hands glide over the rolling pin, the noise of the oven on, the cup of chai tea waiting to be sipped slowly. There’s time for everything. While the cookies are golden like the sun, goes down the sunset. Icing sugar to decorate and a brush to concentrate thoughts along sugary lines. Perfection is not in the design but in relax the soul with a gesture.
The chai tastes of cloves, pepper and cinnamon. Cookies are crunchy. Christmas tree lights keep me company in this afternoon that smells of orange blossom honey and ginger.

Biscotti al miele d’arancio e zenzero – Orange blossom honey and ginger cookies

Ingredients: butter, at room temperature, 2.3 oz (4 tbsp; about 65g) | dark brown sugar (demerara) 1/4 cup (about 45g; 1.6 oz) | orange blossom honey 1/2 cup (about 4.0 fl. oz; 115g) | all-purpose flour (italian 00 flour) 6.5 oz (185g) | baking soda 1/2 tsp |ginger powder 1 tsp. Icing sugar to decorate. Makes about 25 cookies.

Beat butter and sugar for about 8 minutes or until the mixture is pale and creamy. Add the honey, flour, baking soda (sifted) and ginger. Wrap the dough in plastic wrap and refrigerate for at least 30 min. Roll out the dough between two sheets of parchment paper (if necessary sprinkle with a little flour), cut out some cookies and place them on a baking sheet lined with parchment paper. Bake at 170°C for about 8-10 min. or until golden (cooking time depends on the oven and taste). Allow to cool a few minutes before transferring the cookies to a wire rack to cool completely. Decorate with icing sugar mixed with few drops of water.

biscotti zenzero e miele

 

 

 

 

Di nuovo in cucina. Torta di pistacchio di Bronte e composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicoccheore 18,20

Piove, non piove. Cucino, non cucino. Scrivo, non scrivo.

Qui tutto è intermittente. Ma l’ottobre nascosto in questo luglio mi ha fatto venir voglia di comprare un mazzolino di fiori verdi da mettere accanto alla finestra e di prendere nuovamente in mano le pentole. Per cucinare cosa? Naturalmente un dolce! In compagnia delle gocce di pioggia che picchiano sui vetri ho acceso il forno e insieme abbiamo preparato questa torta semplicissima. Con lo scroscio impetuoso dell’acqua a far da sottofondo e l’ombra delle nuvole a oscurare la mia piccola cucina. E se fuori il tempo sembra quasi autunnale, tagliare le albicocche e sentire la loro solare fragranza mi ha confermato – machedavvero?!- che è ancora estate! lol.

torta di pistacchio_composta di albicocche

Torta di pistacchio e composta di albicocche

per la torta di pistacchio

uova, bio | 3

farina 00 | 70g

pistacchio di Bronte, finemente tritato | 35g

zucchero di canna | 100g

lievito per dolci | 1 cucchiaino

olio di semi | 50g

per la composta di albicocche: albicocche fresche (snocciolate e tagliate a dadini) circa 300g; 2-3 cucchiai zucchero di canna; 1/2 cucchiaino estratto naturale di vaniglia.

Per la torta: nella planetaria montate le uova con lo zucchero per circa 10-15 min. fino a quando saranno triplicate di volume, chiare e soffici. Setacciate per 3 volte la farina con il lievito e aggiungetela dolcemente al composto di uova (usate un cucchiaio di legno*), unite l’olio e il pistacchio. Dividete l’impasto tra 2 teglie** basse di circa 20 cm di diametro imburrate e infarinate (oppure usate una teglia unica). Infornate le torte a 180°C per circa 20 min. (la cottura varia da un forno all’altro, controllate sempre!). Sformate le due torte e lasciatele raffreddare su una gratella. Farcitele con la composta di albicocche e decorate con zucchero a velo.

Per la composta: mettete le albicocche tagliate, lo zucchero e la vaniglia in un pentolino a fuoco medio. Fate bollire per circa 15 min. o fino a quando la composta sarà densa ma i pezzetti di frutta ancora visibili (beh, non dovete fare una marmellata! lol).

*mescolate il composto di uova con il cucchiaio di legno piuttosto che con la planetaria in modo da non smontarlo :)))

**ho usato due teglie per sponge cake dotate di una sottile lama che ruota e permette di staccare facilmente la torta dal fondo!

 

English Please!!!

It rains, it doesn’t rain. I cook, I don’t cook. I write, I don’t write.

These days here everything is intermittently. But the “Octoberhidden in this bizarre July made me want to buy a bunch of green flowers and got me back again to pick up the pot. To cook whaaat? Obviously a cake! With the rain drops that slams on the window I turned on the oven and together we prepared this simple albicocca-pistacchio cake. With the sound of water as soundtrack and the shadow of the clouds to obscure my little kitchen. And if the weather outside seems quite autumn, when I cut the apricots their lovely sunny fragrance confirmed to me that – yes – it’s still summer!

Torta di pistacchio e composta di albicocche – Pistachio di Bronte cake and apricot compote

Ingredients: for the pistachio cake =  organic eggs, 3 | all purpose flour (italian 00 flour) 2.5 oz or 1/2 cup  (70g) | Sicilian Bronte pistachios, very finely chopped 1.25 oz or 1/4 cup (35g) | organic light cane sugar 3.60 oz or 1/2 cup (100g) | baking powder, 1 tsp | canola oil (I use peanut oil) 3 tblsp or about 1/4 cup or 2 fl. oz  (50g). For the apricot compote = fresh apricots (pitted and diced) about 2/3 pound (300g); 2-3 tbsp light cane sugar; 1/2 tsp pure vanilla extract.

Whisk the eggs with the sugar for about 10-15 min. until tripled in volume, light and fluffy. Sift the flour 3 times with the baking powder and add to egg mixture gently (use a wooden spoon), add the oil and pistacchio di Bronte. Divide the dough between two small round sponge cake tins 8 inches (20 cm) in diameter (or 1 tin lined with parchment paper). Bake the cakes at 180°C for about 20 min. (cooking time varies from one oven to another, always check!). Unmold the cakes and let them cool on a wire rack. Sandwich them with the composta di albicocche and decorate with icing sugar.

torta di pistacchio_composta di albicocche

torta di pistacchio_composta di albicocche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma che freddo fa???

biscotti_burro_arachidiore 17,30

Lei: ma che freddo fa??? brrr brrr (stropicciandosi le mani infreddolite)

Lui: uhm, un pò… (con flemma nordica)

Lei: sembra autunno (tra il perplesso, l’incredulo e l’incavolato)

Lui: mah, giri per casa con la coperta? (con occhi spalancati)

Lei: fa freddo! (stringendo tra le braccia il plaid blu)

Lui: sembri Linus, sai i Peanuts…(con sguardo comprensivo)

Lei: mi sa che accendo il forno!! (impugnando un barattolo di burro di arachidi!)

E fu così che nacquero questi biscotti. In una giornata grigia e buia. Nuvole di uvetta, pioggia di semi di sesamo. E una coperta blu.

Biscotti al burro di arachidi, uvetta e semi di sesamo

per circa 30 biscottini

burro di arachidi, bio* | 140g

burro, a t. ambiente | 100g

farina 00 | 225g

zucchero di canna, bio | 140g

uova, bio | 2

lievito per dolci | 1 cucchiaino raso

uvetta | 3 cucchiai colmi

semi di sesamo | 2 cucchiai

zucchero di canna e semi di sesamo per decorare

Nella planetaria (o con le fruste elettriche) montate il burro con lo zucchero per alcuni minuti, fin quando diventa spumoso. Unite il burro di arachidi e mescolate ancora. Aggiungete le uova e la farina setacciata con il lievito. Infine aggiungete l’uvetta e i semi di sesamo. Mettete l’impasto a riposare in frigorifero per circa 1 ora. Poi, formate delle palline, poggiatele su una placca coperta con carta forno e schiacciatele leggermente con i rebbi di una forchetta. Spolverizzatele di zucchero di canna e semi di sesamo. Infornate i biscotti a 175°C per circa 10-12 minuti (tempo di cottura e temperatura variano in base al vostro forno!) o fino a quando leggermente dorati. Sfornateli e aspettate qualche minuto prima di spostarli a raffreddare su una gratella**.

*ho usato un burro di arachidi bio (questo) dolcificato con poco zucchero di canna. **questi biscotti risultano un pò morbidi all’interno, se li volete più croccanti cuoceteli per qualche minuto in più.

 

English Please!!!

She: it’s cold, isn’t it?? brrr brrr (rubbing her cold hands)

Him: uhm, a little..

She: it seems autumn (between perplexed, incredulous and pissed)

Him: oh well, do you go around the house with a blanket? (wide eyes)

She: it’s cold! (holding in her arms a blue blanket)

Him: you look like Linus, you know … the Peanuts (sympathetic look)

She: you know what? I’ll turn on the oven! (holding a jar of peanut butter!)

And so, that was how these cookies were born. In a dark and gray day. Clouds of raisins, sesame seed rain. And a blue blanket.

 

Biscotti al burro di arachidi, uvetta e sesamoPeanut butter cookies with raisins and sesame seeds

for about 30 biscuits

Peanut butter (smooth), organic 5 oz. (140g) | butter, at room temperature 3,6 oz. (100g) | organic italian flour 00 (or all purpose flour) 8 oz. (225g) | organic light cane sugar 5 oz. (140g) | organic eggs, 2 | baking powder, 1 tsp | dried raisins, 3 heaping tbsp | sesame seeds, 2 tbsp | light cane sugar and sesame seeds to decorate. (Makes about 30 cookies).

Beat butter and sugar for a few minutes until creamy. Add the peanut butter and mix. Add the eggs and flour sifted with baking powder. Finally add the raisins and sesame seeds. Refrigerate the dough for about 1 hour. Then roll into small balls and place them on a baking sheet lined with parchment paper, lightly mash with a fork. Sprinklesome cane sugar and sesame seeds on top. Bake at 175°C for about 10-12 minutes (cooking time and temperature depends on your oven) or until lightly golden. Wait a few minutes before moving the cookies to cool on a wire rack*.

*these biscotti are a little chewy inside, if you like them quite crunchy bake for a few more minutes.

biscotti_burro-arachidi-coll

biscotti al burro di arachidi

 

 

Sono già passati 4 anni! E le ciambelle son venute con il buco..

Ciambelle alla vaniglia e cioccolatoore 8,00

Dopo un mese (più o meno) di assenza dal blog, ho ritrovato il piacere di mettere le mani in cucina che si era perso tra scatoloni pacchi e traslochi, scartoffie, e il lavoro anche-in-vacanza. E non c’era momento migliore di oggi.

Oggi, il mio blog compie 4 anni. Non so dire se siano pochi oppure no, e se la ciambella sia proprio riuscita con il buco (quella che ho usato come torta di compleanno però sì! lol), ma di certo il tempo ha seguito il mio modo di scrivere e cucinare, di sentire gli aromi e di leggere ciò che mi circonda. Il blog ha percorso al mio fianco la via delle spezie, si è soffermato sul gusto inconfondibile della Sicilia, ha sostenuto la mia passione per le verdure e la cucina mediterranea-mediorientale, ha amplificato il mio amore per i dolci (più farli che mangiarli ;). Ha trascorso le giornate sorseggiando – con me – una tazza di tè verde mentre fuori il cielo spargeva nebbia come zucchero a velo, ha esultato all’arrivo della primavera e del caldo estivo, ha ascoltato pazientemente la pioggia autunnale che tamburellava piano sulle foglie.

Quattro anni e le dita scorrono ancora sulla tastiera con la stessa voglia di raccontare e condividere, con l’affetto per tutte le persone speciali che ho incontrato (virtualmente e non ;) strada facendo.

Grazie a chi mi segue e ha il tempo di lasciare un pensiero, a chi audacemente prova le mie ricette e a chi guarda anche solo le foto :))))) vi LOVVO tutti (da “to love, amare” ;)

Ciambelle alla vaniglia e cioccolatoCiambelle fritte alla vaniglia e cioccolato

per circa 12 ciambelle

farina 00 | 350g

uova, bio | 2

zucchero di canna, bio | 3 cucchiai

lievito di birra secco | 1 bustina (7g)

latte fresco, tiepido | 130g

burro fuso, leggermente salato | 50g

vaniglia, estratto liquido naturale | 1 cucchiaino e 1/2

olio di semi di arachidi qb per friggere

per decorare: glassa al cioccolato e zuccherini qb

Mescolate il latte con 1 cucchiaio di zucchero, unite il lievito e lasciate riposare in un luogo tiepido per 10 min. Mescolate farina e lo zucchero rimasto, aggiungete il burro fuso, le uova sbattute, la vaniglia e il lievito (dovrà essere leggermente schiumoso). Impastate per 5-10 min. fino a ottenere un impasto lucido, elastico e omogeneo (se necessario unite un pò di farina extra). Fate lievitare in una ciotola unta d’olio di semi fino al raddoppio (1 ora e 1/2 circa). Stendete l’impasto a 1 cm di spessore su un piano infarinato, con un coppapasta ritagliate dei dischi di 8 cm di diametro, poi ritagliate l’interno con un coppapasta più piccolo (3 cm di diametro)*. Mettete le ciambelle a lievitare fino al raddoppio. Poi friggetele in olio caldo e lasciatele scolare su carta da cucina. Decoratele, una volta fredde, con glassa al cioccolato e zuccherini.

Se preferite potete semplicemente decorarle con zucchero e cannella (mettetele ancora tiepide in un sacchetto di plastica per alimenti con zucchero semolato e un pizzico di cannella; poi chiudete e scuotete bene il sacchetto).

*friggete anche il tondo tolto dal centro delle ciambelle, otterrete delle deliziose palline dolci ;))

English, please!!!

After a month (more or less) of absence from the blog, I found the pleasure to get my hands in the kitchen that was lost between boxes, paperwork, and also work-in-vacation. And there was no better time than today.

Today, my blog turns 4. I don’t know whether they’re few or not, but certainly the time has followed my way of writing and cooking, “feel” aromas and read what surrounds me. The blog has come to my side on the spice route, focused on the unique taste of Sicily, supported my passion for vegetables and Mediterranean+Middle Eastern cuisine, and amplified my love for desserts. He spent his days sipping – with me – a cup of green tea while out of the sky scattered fog like icing sugar, cheered the arrival of spring and the summer heat, he listened patiently the autumn rain drumming up on a leaf.

Four years and still run my fingers on the keyboard with the same pleasure to tell and share, with the affection for all the special people I have met (virtually and not) on the way ;)

Thanks to those who follow me and have the time to give a thought, to those who boldly try my recipes and to those who look only at the pictures :)) as we say in “italianglish”: vi lovvo you all (vee-lovvo; italian slang of to love ;)

Ciambelle fritte alla vaniglia e cioccolato – Vanilla donuts with chocolate glaze

Ingredients: all-purpose flour or italian 00 flour 12.5 oz (350g; 2 3/4 cups) | eggs, organic 2 | light brown sugar, organic 3 tbsp | active dry yeast 1 sachet (7g; 0.25 oz) | fresh milk, lukewarm 4. fl. oz (130g; 1/2 cup) | slightly salted melted butter (lurpak) 1.8 oz (50g; 4 tbsp) | natural vanilla extract, 1 1/2 tsp | Peanut oil or canola oil as needed for frying | to decorate: chocolate fondant (glaze) and sugar sprinkles. Makes about 12 ciambelle.

Mix the milk with 1 tablespoon of sugar, add the yeast and let stand in a warm place for 10 min. Mix flour and remaining sugar, add melted butter, eggs beaten, vanilla and yeast (should be slightly foamy). Knead for 5-10 min. until dough is shiny and elastic (if necessary add a little extra flour). Leave to rise in a bowl greased with vegetable oil until doubled (about 1 1/2 hour). Roll out the dough to 1 cm thick on a floured surface, cut with a cookie cutter some rounds of 8 cm in diameter (3″), then cut out the inside with a smaller cutter (3 cm diameter; 1″)* . Leave the ciambelle until doubled. Then fry them in hot oil and drain on cooking-paper. Decorate, once cold, with dark chocolate glaze and sugar sprinkles.

You can simply decorate with sugar and cinnamon (put them still warm in a plastic bag with sugar and a pinch of cinnamon, then close the bag and shake it well).
*fry also the dough rounds removed from the center of the donuts

Ciambelle alla vaniglia e cioccolato

Christmas mood #1 dicembre: *crinkle cookies al cacao*

crinkle_cookies2ore 11.30

Sabato: pioggia, forno acceso, profumo di cacao, una tazza di tè bancha.

Domenica: cielo terso, vento, biscotti a colazione, cappuccino, un paio di pantaloni grigi e blu a sigaretta.

Sono in modalità Natale. Penso al rosso e al bianco, all’oro e al cioccolato. Piccoli regalini golosi da mettere nei sacchetti o da offrire in una ciotola candida decorata con cristalli di neve: biscottini al cacao, vanigliati, velocissimi da preparare. Morbidi e croccanti al tempo stesso, avvolti in una coperta di zucchero a velo, che si spaccano durante la cottura (crinkle) e rivelano uno scrigno cioccolatoso.

crinkle_cookies

*Crinkle cookies al cacao* (adattata da questa ricetta)

per circa 20 biscottini

farina 00 | 200g

cacao amaro | 60g

burro | 60g

burro leggermente salato | 50g

zucchero di canna, bio | 180g

uova, bio | 2

vaniglia, estratto naturale | 1 cucchiaino

lievito | 1 cucchiaino e 1/2

zucchero a velo qb

Setacciate insieme cacao, farina e lievito. Montate burro, zucchero e vaniglia fino a farli diventare chiari (2-3 min. circa) aggiungete le uova, una alla volta, poi il mix di farina e cacao. Formate delle palline schiacciate, rotolatele in abbondante zucchero a velo e poi infornatele a 180°C per 8-10 min. I biscotti devono rimanere un pò morbidi dentro quindi regolate la cottura secondo il vostro forno e i vostri gusti. Spostate i biscotti su una gratella a raffreddare (io li ho spolverizzati, ancora caldi, di altro zucchero a velo).

English, please!!!

Saturday: Rain, the oven turned on, scent of cocoa, a cup of bancha tea.
Sunday: clear sky, wind, cookies for breakfast, frothy cappuccino, a pair of gray and blue cigarette trousers.

I’m in a Christmas mood. I think of red and white, gold and chocolate. Small sweet treats to put in bags or offer in a white bowl decorated with snow’s crystals: cookies with chocolate, vanilla, easy and fast to prepare. Soft and crunchy at the same time, wrapped in a blanket of powdered sugar, which will break during cooking (crinkle) and reveal a chocolatey heart.

*Crinkle cookies al cacao* – Cocoa crinkle cookies

Ingredients: all-purpose flour (italian 00 flour) 1 + 1/3 cup (200g) | unsweetened cocoa powder, 1/2 cup (60g) | butter 1/4 cup (60g) | slightly salted butter, 3 tbsp (50g) | light brown sugar, organic, 1 cup (180g) | eggs, organic, 2 | natural vanilla extract 1 tsp | baking powder 1 + 1/2 tsp | icing sugar as needed. Makes about 20 cookies. (adapted from this recipe)

Sift together cocoa, flour and baking powder. Whip butter, sugar and vanilla until pale and soft (2-3 min.). Add the eggs, one at a time, then stir in the flour. Shape into small flat balls. Roll cookies in plenty icing sugar and then bake at 180° C for 8-10 min. Cookies should remain a little soft inside (adjust cooking time and temperature according to your oven and taste). Move the cookies to a wire rack to cool (I’ve dusted them, still warm, with extra icing sugar).

*Castagnaccio-brownie* ovvero quando la castagna incontra il brownie..

castabrownieore 15.30

L’autunno è vento capriccioso e aria pungente, leggins e ballerine, un rossetto color rame, una tazza di caffè lungo, castagne e cioccolato. L’autunno è un castagnaccio che diventa maliziosamente un brownie cioccolatoso con pezzetti di noci fresche e pinoli che scricchiolano sotto i denti, uvetta morbida e aghi di rosmarino.

Non ho mai perso la testa per il castagnaccio toscano, ma l’idea di trasformarlo – sotto il segno del cioccolato e dell’olio extravergine d’oliva – mi attirava parecchio. Partendo da una vecchia ricetta di brownie il gioco è stato facile. E con un paio d’uova montate fino a diventar pallide come la nebbia, qualche cucchiaiata di cioccolato fuso e una manciata di frutta secca è nato un dolce sfizioso, rustico e piuttosto leggero.

castabrownie3Poi, certo, potete sempre tagliarne un quadretto senza troppa precisione, metterlo in una coppetta e coprirlo con del gelato ai pinoli. Potete assaporarlo piano piano, mentre il gelato cola sul cioccolato setoso.

Fuori il vento arrabbiato trascina via le foglie ingiallite in un vortice rumoroso. L’autunno profuma di bosco, brownie e castagnaccio.

*Castagnaccio-brownie* alla farina di castagne e cioccolato fondente

cioccolato fondente | 120g

farina 00 | 50g

farina di castagne | 35g

uova, bio | 2

zucchero | 150g

olio extravergine d’oliva delicato | 80g

sale un pizzico

uvetta, bio | 2 cucchiai

noci, grossolanamente tritate | 1-2 cucchiai

pinoli | 2 cucchiai

rosmarino fresco e zucchero a velo qb

Fate fondere il cioccolato e tenetelo da parte. Montate le uova con lo zucchero per alcuni minuti fino a farle diventare soffici e chiare. Aggiungete il cioccolato fuso, le farine (setacciate con il sale) e poi l’olio. Aggiungete l’uvetta*. Versate in una teglia foderata con carta forno. Decorate con noci e pinoli, ultimate con rosmarino fresco tritato. Cuocete a 170°C dai 15 ai 25 minuti secondo il grado di cottura** che preferite (tempi e temperature variano in base al forno!). Una volta freddo, tagliate il castagnaccio-brownie a losanghe e spolverizzatelo di zucchero a velo.

*ammollatela e strizzatela se vi sembra troppo secca (io uso quella bio e di solito la aggiungo senza ammollarla); **come i classici brownie, questo dolce è ottimo se lasciato leggermente umido/crudo all’interno, inoltre ricordatevi che la cottura prosegue anche dopo averlo tolto dal forno.

English please!!!

Autumn is a capricious wind and pungent air, leggings and ballerina shoes, a copper-colored lipstick, a hot cup of american coffee, chestnut and chocolate. Autumn is a castagnaccio cake that becomes a wickedly chocolatey brownie with chunks of fresh walnuts and pine nuts crunching under the teeth, soft raisins and rosemary sprigs.

I never lost my mind for the Tuscan castagnaccio* (a typical chestnut cake made of chestnut flour), but the idea of transforming it – under the sign of chocolate and extra virgin olive oil – attracted me a lot. Starting from an old recipe for brownies the game was easy. And with a couple of eggs whipped until pale like the fog, a few tablespoons of dark melted chocolate and a handful of dried fruit a sweet delicious, rustic and light cake was born. Then, of course, you can always cut it into squares, put it in a bowl and cover with pine nuts ice cream!! You can slowly enjoy it, while the ice cream is melting over silky chocolate. Outside, a angry wind carries away yellowed leaves in a noisy whirlwind. The autumn is the scent of the forest & castagnaccio-brownies.

*castagnaccio | is a rustic chestnut flour cake (castagna = chestnut) from Tuscany. Its taste is quite unusual between a cake and a savoury pancake with raisins, pine nuts, rosemary, extra virgin olive oil and walnuts. Usually no baking powder or sugar is added (high quality chestnut flour is supposed to be sweet enough). It’s traditionally made in autum (november-december) as new chestnut flour is prepared in early fall.

*Castagnaccio-brownie* alla farina di castagne e cioccolato fondente – Chestnut flour and dark chocolate brownie *castagnaccio* style

Ingredients: dark chocolate 60% cocoa 4.30 oz (120g) | all purpose flour (italian 00 flour) 1.80 oz (50g) | chestnut flour 1.25 oz (35g) | eggs, organic 2 | sugar 3/4 cup (150g; 5.35 oz) | “delicate” extra virgin olive oil 1/3 cup (80g) | a pinch of salt | raisins , organic 2 tbsp | walnuts, coarsely chopped 1-2 tbsp |pine nuts 2 tbsp | fresh rosemary sprigs and icing sugar to taste.

Melt the chocolate and keep aside . Whip the eggs with the sugar for a few minutes until soft and pale. Add the melted chocolate, all purpose flour sifted with chestnut flour + salt, and olive oil*.  Add the raisins**. Pour into a square tin lined with non-stick baking paper. Decorate with walnuts, pine nuts and chopped fresh rosemary. Bake at 170°C from 15 to 25 minutes depending on favourite texture/cooking*** (times and temperatures vary depending on the oven). When cool, cut the castagnaccio-brownie into diamond shapes and sprinkle it with powdered sugar .

*use a mild/delicate flavor extra virgin olive oil to let the chestnut flour give off its aroma;

**soak and squeeze raisin if it seems too dry (I use organic raisin and usually don’t need to soak it);
***like the classic brownies, this castagnaccio-brownie cake is great if left slightly wet/raw on the inside. Also remember that cooking continues even after removing the cake from the oven.
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Martedì. Torta di ricotta e susine

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ore 20,00

Che profumo ha il martedì?

Direi…incredibilmente buono! Perché sa di ricotta e di latte, di susine polpose, vaniglia e zucchero a velo, di caffè bollente preparato con la moka, di morbide felpe – tirate fuori dal cassetto – impregnate di lavanda provenzale, e di bucato fragrante appena steso.

E mentre la fronte è appoggiata sul vetro della finestra per sbirciare il cielo d’ottobre, che così azzurro in questo periodo non si vedeva da tempo, l’aria stropicciata pare intrisa d’erba. Ottobre suona un pò come il mese dei buoni propositi di sempre. Cucinare di più, leggere i romanzi rimasti sul comodino per tutta l’estate, sognare un viaggio, tornare per qualche giorno in Sicilia, vedere una mostra (anzi due o tre :)), mettersi alla prova, crederci sempre.

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Intorno, nel frattempo, si leva il dolce aroma di una torta morbida. Quel tipo di dolce che ti aspetti di trovare al mattino. Semplice, vagamente rustico, che non ha bisogno di troppe parole e sa avvolgerti in un succoso abbraccio di frutta.

Torta di ricotta e susine

per una torta rettangolare di 24 cm x 17 cm

ricotta vaccina, fresca, ben sgocciolata* | 250g

burro, ammorbidito | 150g

zucchero | 150g

farina con lievito | 200g

uova | 3

latte | 1 cucchiaio

estratto naturale di vaniglia | 1 cucchiaino

scorza di limone, bio | 1/2 cucchiaino

susine | 10-12 circa

zucchero di canna qb per decorare

Montate il burro con la vaniglia, il limone e lo zucchero per 8 -10 min. fino a quando sarà soffice e spumoso. Aggiungete le uova, una alla volta, poi la farina, la ricotta e il latte. L’impasto risulta denso, ma spalmabile. Versate 2/3 del composto in uno stampo rettangolare foderato con carta forno e copritelo con 5-6 susine lavate, snocciolate e tagliate a spicchi. Spolverizzate con zucchero di canna. Coprite con l’impasto rimasto (non è un problema se lo strato non copre tutta la frutta!) e ultimate con altre 5-6 susine a spicchi e zucchero di canna. Infornate a 175°C – 180°C per circa 40 min. (tempi di cottura e temperatura variano da un forno all’altro). Lasciate intiepidire la torta nella teglia, poi sformatela e tagliatela a quadrotti.

*per sgocciolare la ricotta: mettetela in un colino a maglia fitta per circa 10-15 min. o fino a quando avrà rilasciato il suo liquido.

English please!!!

What smell has tuesday?

I would say … incredibly good! Because it smells of ricotta cheese and milk, luscious plums, vanilla and powdered sugar, hot coffee brewed with the caffettiera moka (moka coffeepot), soft sweatshirts – pull out of the wardrobe – with a proveçal lavender scent, and fragrant laundry.

Around, meanwhile, stands the sweet aroma of a moist cake. Simple, rustic, which doesn’t need too many words and knows how to wrap you in a juicy-fruity hug. A cake with ricotta (ri’kotta) a fresh cheese made with cow, sheep or goat’s milk that’s silky and very delicate. Ricotta is very usual in sicilian desserts (such as cannoli and cassata) and gives a delicious soft texture to cakes. It goes perfectly with pulpy plums. That’s the kind of treat that you expect when you wake up in the morning! :)

Torta di ricotta e susine – Ricotta and plum cake

Ingredients: ricotta cheese (cow’s milk), well drained* 8.9 oz (250g) | butter, softened  2/3 cup (5 oz; 150g) | sugar 3/4 cup (150g) | self raising flour 1 + 2/3 cup  (200g) | organic eggs, 3 | milk, 1 tbsp | natural pure vanilla extract, 1 tsp | organic lemon zest, finely grated, 1/2 tsp | plums, about 10-12 | light brown sugar to decorate. Makes a 9″ x 6″ cake.

Beat butter, vanilla, lemon zest and sugar for 8 -10 min. until soft and fluffy. Add the eggs, one at a time, then the flour, ricotta and milk. The mixture will be thick but easy spreadable. Pour 2/3 of the mixture into a rectangular mold lined with parchment paper and cover with 5-6 plums, washed, pitted and cut into wedges. Sprinkle with brown sugar. Cover with the remaining mixture (don’t worry if the layer doesn’t cover all the fruit!) and with 5-6 other plums cut into wedges. Sprinkle with brown sugar. Bake in a preheated oven to 175°C – 180°C for about 40 min. (cooking time and temperature may vary from one oven to another). Let the cake cool in the pan, then unmold and cut into squares.

*to drain the ricotta: put it in a dense mash colander for 10 – 15 min. and let all the liquid release.

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