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Volevo fare lo chef

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cioccolato di Modica

Di Instagram e biscotti all’olio d’oliva e cioccolato

cookies cioccolato e olio d'olivaore 13,00

Sgranocchio qualche biscotto al cioccolato, svolazzo con nonchalance tra gli account di Instagram e mi appassiono a ciotole, cibi, scarpe tacco12 e paesaggi che vengono fotografati ogni secondo in tutto il mondo. Instagram ovvero viaggiare comodamente affondati tra i cuscini del divano, osservare, curiosare e scoprire cosa fanno gli altri intorno a te (che gli altri poi siano persone che nemmeno conosci è un dettaglio, lol). Ecco allora alcune riflessioni sull’argomento… semiserie of course! ;)))

Instafood. Dal Giappone alla Georgia, da Singapore a Melbourne, Instagram trabocca di account dedicati al cibo (compreso il mio ;)) C’è chi instagramma qualsiasi cosa commestibile a portata di mano – con risultati spesso discutibili, diciamolo – e chi fa il portata-dopo-portata al ristorante. E poi ci sono i foodie dal tocco glam, quelli che ogni foto è studiata nei minimi particolari a simulare un effetto improvvisato. Ma voi fate merenda apparecchiando la tavola con foglie, ramoscelli secchi e cestini ricolmi di frutta?! Io di solito prendo una tazza di tè, qualche biscotto, sbriciolando qua e là, se mi va mangio pure sul parquet. Adesso, poi, che l’inverno ha portato le prime nevicate i più impavidi si sono lanciati nella neve con una tazza di caffè in mano per uno scatto ghiacciato tra foreste imbiancate (ma da quando abitano tutti in Lapponia? lol lol). Tazzina di caffè+guanto di lana caricano più like delle modelle di Victoria’s Secret in lingerie #sapevatelo.

Instacappuccino. Della serie latte art batte cappuccino al bar sotto casa. Ogni mattina instagramers di tutto il mondo si svegliano, fanno colazione e postano la foto di un cappuccino decorato a mano libera con schiuma di latte (con il solo movimento del bricco). Da italiana mi sento un pò inadeguata quando bevo il mio. Non so voi ma al massimo il mio barista usa la tecnica dello stuzzicadenti per fare i disegni.

Insta-avocado. Avocado is the new black. Comincio a pensare che l’avocado sia il cibo più consumato su Instagram (insieme alle insalate di kale, cavolo, ovviamente). Non c’è pranzo senza questo super-food  (poi è pure buono, eh) che sta su tutto come il prezzemolo. Mettetelo sui crostini, mettetelo sull’omelette (di soli albumi naturalmente, che il tuorlo fa male!! o_0), mettetelo sulla zuppa. Il rischio, nemmeno tanto lontano, è di annoiare a morte chi lo guarda fotografato, nudo e crudo, da ogni angolatura.

Instafashion. Qualche tempo fa ho scoperto alcuni account di fashion blogger. Le top fashioniste, tra una sfilata e uno shooting di moda (a proposito avete notato che il loro vocabolario è ridotto essenzialmente ad amazing, talented, beautiful e dream!?), riescono anche a instagram-are del cibo. Che sia trendy naturalmente: solo leziosi macarons, salutari centrifugati e montagne di kiwi, fragole e ananas – senza stagione – tagliati alla perfezione nelle cucine degli hotel extra-lusso di Los Angeles o Zurigo. Moda=fame. Non fa una piega. Ma una bella carbonara ogni tanto, no???

E per finire (che di cose da raccontare ne avrei, magari questa è solo la prima puntata) vi lancio al volo alcuni dei miei account – stranieri – preferiti perché io lovvo Instagram!! :)))

kardemomme1 | Benedicte vive al nord della Norvegia e come una fata dei boschi usa Instagram per raccontare magiche storie. Le sue foto sono piccoli quadri sospesi tra paesaggi scandinavi di una bellezza emozionante, coroncine di rami intrecciati, libri e oggetti nordici, trecce di capelli biondi, biscotti che profumano di zenzero, crostate di mele e brioche. La nordic life in formato famiglia.

Perché seguirla: è bello perdersi nella sua vita poetica e delicata. Rilassarsi guardando piccoli dettagli quotidiani è il rimedio contro lo stress di tutti i giorni. Per ritrovare un contatto, anche se virtuale, con la natura più selvaggia e incontaminata.

parisinfourmonths | Chi adora Paris troverà pane per i suoi denti con un contorno squisitamente in rosa. Carin Olson è una fotografa svedese che è andata nella Ville Lumière per soli quattro mesi. Poi, come da copione, si è innamorata della città ed è tornata per restarci. Tra porte color pastello (le avete mai notate a Parigi? Io no, lo confesso), tavolini e bistrot, mazzi di peonie, baguette e tanto altro, troverete una Parigi classica ma in qualche modo non troppo scontata, vista con l’occhio di una fotografa.

Perché seguirla: impossibile non amare la sua città romantica e glamour. La bellezza dei luoghi, i colori chiari, i riflessi delle chiazze di pioggia sui ponti, gli alberi carichi di fiori rosa, sono un invito continuo a visitare Paris.

flanerie.feminine | Miret Padovani fino a qualche mese fa viveva a Zurigo, ma viaggiava in tutto il mondo (da Mosca a Miami fino a Tehran). Poi, per lavoro e per raccogliere una nuova sfida di vita, si è trasferita a Dunshabe capitale del Tajikistan, nell’Asia Centrale. Paesaggi urbani, geometrie, colori e azzurri infiniti racchiudono tutto lo stile di una donna che esplora il mondo e le sue mille sfaccettature.

Perché seguirla: per passeggiare con lei tra le vie di Dubai o Dunshabe, per cogliere i particolari dell’architettura moderna, perché anche un incrocio di linee, un susseguirsi di archi o un disegno di piastrelle rivela la bellezza della vita urbana.

Ah, dimenticavo, sotto trovate la ricetta di questi biscotti! Buon weekend! ^.^

cookies cioccolato e olio d'oliva

Cookies al cioccolato e olio extrevergine d’oliva

(da delicious) per circa 12 biscotti grandi

ingredienti

farina | 150g

zucchero di canna integrale (tipo panela) | 50g

sciroppo di agave/sciroppo d’acero* | 30g

uovo, bio | 1 medio

olio extravergine d’oliva (delicato) | 65g

bicarbonato | 1/4 di cucchiaino

cioccolato fondente** a pezzetti | 75g

In una ciotola versate la farina, il bicarbonato e il cioccolato. A parte, mescolate lo sciroppo di agave o d’acero, lo zucchero, l’uovo e l’olio. Versate il composto liquido sulla farina e mescolate fino ad amalgamare il tutto. Attendete qualche minuto (l’impasto tende a diventare più elastico e potete anche modellarlo leggermente) e poi versate cucchiaiate abbondanti di impasto su una teglia foderata con carta-forno. Cuocete i cookies a 180°C per circa 10-15 min. o fino a quando saranno dorati (rimangono un pò morbidi all’interno). Lasciateli raffreddare sulla teglia.

* li ho preparati diverse volte sia con lo sciroppo d’acero che con quello di agave e con un misto dei due; l’agave ha sicuramente un gusto più neutro, mentre l’acero colora anche di più l’impasto. E’ una questione di gusti, scegliete quello che preferite :)))

** li ho fatti, varie volte, sia con il cioccolato fondente classico che con pezzetti di cioccolato di Modica (ho usato quello all’arancia) e sono entrambi perfetti! Il cioccolato di Modica aggiunge un tocco rustico (per via dei granelli di zucchero) mentre il fondente risulta più vellutato.

 

 

 

 

 

 

Christmas mood #2 dicembre: zucchero aromatizzato al cacao e spezie

cocoa_sugarore 16,30

Su una montagna di ruvidi granelli soffia vento di cacao, cade neve di cannella. Sotto la coltre zuccherosa arde fuoco di peperoncino. Basta un pizzico per cullarsi. L’aroma è caldo e vellutato.

Zucchero aromatizzato al cacao e spezie, vagamente siciliano (vi dice nulla il cioccolato di Modica al peperoncino? e alla cannella? che buono..!). Se vi piace l’idea potete usarlo per preparare i brownies, per decorare i biscotti, profumare la cioccolata in tazza o addolcire soffici pancake. Potete chiuderlo in un vasetto e regalarlo a Natale.

Quante spezie aggiungere? Dipende dai gusti. Iniziate con piccole quantità e dosate dolcemente fino a trovare la vostra miscela perfetta. Io vi suggerisco la mia :)

Zucchero aromatizzato al cacao e spezie #homemade

zucchero | 100g

cacao amaro in polvere | 6g

cannella in polvere | 2g

peperoncino rosso in polvere, finemente macinato | 1g

Versate lo zucchero in una ciotola, setacciatevi sopra il cacao, aggiungete la cannella e il peperoncino (circa 1 pizzico abbondante). Chiudete lo zucchero in un vasetto e lasciate che si “profumi” per qualche giorno. Ma se, come me, non riuscite ad aspettare potete usarlo subito!

English please!!!

On a mountain of coarse sugar blows a wind of cocoa, falls a cinnamon snow. Under the sugary blanket burns fire of chilli. Just a hint for indulging. Its aroma is warm and velvety.

Sugar flavored with cocoa and spices reminds me of sicilian rough spicy chocolate from Modica (have you ever tasted modican chocolate “chilli flavour” or “cinnamon flavour”?! soooo good!). If you like the idea you can use it to make brownies, decorate cookies and hot chocolate or sprinkle it on fluffy pancakes for breakfast. You can close it in a jar and give it as a cute Christmas gift.

How many spices? Depends on your taste. Start with small amounts, then add gently until you find your perfect blend. I suggest my :)

Zucchero aromatizzato al cacao e spezie – Spicy Cocoa Sugar #homemade
Ingredients: sugar 1/2 cup (100g) | unsweetened cocoa powder, 1 tsp (6g) | ground cinnamon, 1/2 tsp (2g) | red chilli powder, a pinch (1g).
Pour sugar into a bowl, sift over the cocoa add the cinnamon and chilli pepper (about 1 pinch). Close the sugar in a pot and let “infuse” for a few days. But if, like me, you can’t wait, use it right away!
cocoa_sugar2

Granita siciliana, al cioccolato di Modica e caffè

Lunedì, 11 aprile 2011

ore 17,00

Oggi sono in modalità stand by. Il che vuol dire che dalla mia cucina non esce nulla che non sia prettamente votato alla sopravvivenza. Se poi la sopravvivenza di una sicula in astinenza-da-Sicilia oggi è fatta di granita al cioccolato.. beh, sono certa che non me ne vorrete. In questo blog, infatti, non finisce nulla che non sia cucinato&mangiato dalla sottoscritta!

La voglia di granita al cioccolato+caffè è arrivata subdolamente. Ieri mentre risalivo la Penisola in auto e mi fermavo all’immancabile-indispensabile-autogrill ho comprato un bicchiere di CafèZero gusto mocaccino (qui). In effetti questo prodotto industriale ha poco da spartire con “das original” granita siciliana, ma tant’è.. visto che la mente fa strane e spesso incomprensibili associazioni stamattina mi sono svegliata con il tarlo della granita. Ed ecco il risultato. Chi pensa che la granita siciliana debba essere dura come la pietra si sbaglia. La sua cremosità varia molto da una gelateria/pasticceria e da una provincia all’altra, ma non è mai data da un insieme di scaglie di ghiaccio al sapore di questo o quello…

Una nota al volo. La città di Modica è erede di un’antica tradizione azteca portata in Sicilia dagli Spagnoli verso il ‘500. La particolarità del suo cioccolato è racchiusa nell’insolita consistenza, frutto di una speciale lavorazione senza concaggio. L’uso di una bassa temperatura (max 35°-40°C) permette ai cristalli di zucchero di mantenersi intatti all’interno dell’impasto: in questo modo si ottiene un cioccolato ruvido al palato, grezzo, direi quasi primitivo.

P.s. Per l’occasione ho dato il via alla campagna: “elimina-i-quintali-di-cioccolato” accumulati in dispensa durante il periodo invernale! LOL

Granita siciliana, al cioccolato di Modica

1/2 litro di acqua

180g zucchero

1 tavoletta di cioccolato di Modica (100g), non aromatizzato

2 caffè espresso

1 cucchiaino abbondante di glucosio (sciroppo di glucosio)

Spezzettate il cioccolato di Modica. Scaldate l’acqua in un tegame e scioglietevi dolcemente il glucosio, poi aggiungete lo zucchero, il caffè e il cioccolato. Amalgamate bene il tutto, su fuoco basso, fino a quando il cioccolato sarà ben sciolto.

Lasciate raffreddare il composto prima di mantecarlo nella gelatiera.

Nota: la granita al cioccolato siciliana per tradizione “chiama” brioche e panna montata e l’eventuale matrimonio con la granita di mandorla o di pistacchio.

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